Corda viva – Giorgio Caproni

Donata Wenders “Studie XII”, Berlin 2017

 

L’oscurità dov’è argento la pioggia
sul tuo tenero viso in fuoco, Rina
ah come umanamente ora s’accorda
al buio ch’arde i selci – come inclina
alle note tue fragili! A una loggia
fresca di fiato e di spazio è vicina
nelle luci in frantumi la tua soglia
pulita – tu sei intatta alla mia prima
ansia presso i carboni dove scotta
la mia fronte rialzata. Oppure avviva
la tenebra sfiorandoti la bocca
i cumuli di brace mentre vibra
come un’arpa la pioggia – mentre tocca
l’unghia nel sangue la corda più viva?

Giorgio Caproni

da “Poesie disperse e inedite”, in “Giorgio Caproni, L’opera in versi”, “I Meridiani” Mondadori, 1998

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