«Nella sera bruciata» – Giorgio Caproni

Man Ray, Lee Miller, 1930 s

     

     Nella sera bruciata
di sale, ahi se lontana
al lume della riviera
ritornerai, negata
nel tuo viso vitale.

     Farai sera corale
di lacrime, quando il tuo nome
ripeterò: una vana
vampa che si consuma
in cenere al tuo davanzale.

Giorgio Caproni

da “Cronistoria” (1938-1942), in “Giorgio Caproni, L’opera in versi”, “I Meridiani” Mondadori, 1998

«Rivedo il tuo paese» – Giorgio Caproni

Trude Fleischmann, Tilly Losch-James, 1932

     

       Rivedo il tuo paese
di sassi rossi — le sere
così acute negli occhi,
tra i pini e le specchiere
celesti.

             Rivedo
i tuoi netti confini
d’iridata fanciulla
— il fuoco sulla bocca
duna chiusa rincorsa.

       Rivedo la tua rocca
distrutta — i tuoi primi
passi, dove la strada
dissentita trabocca.

Giorgio Caproni

da “Cronistoria”, 1938-1942, in “Giorgio Caproni, L’opera in versi”, “I Meridiani” Mondadori, 1998

Strascico – Giorgio Caproni

Dipinto di Carl Vilhelm Holsøe

     

     Dov’hai lasciato le ariose collane,
e i brividi, ed il sangue? Nel lamento
vasto che un pianoforte da lontane
stanze nel novilunio gronda, io sento
la tua voce distrutta − odo le trame
in rovina, e l’amore morto. Il vento
preme profondo un portone – d’un cane
entro la notte, il gemitío un accento
pone di gelo nel petto. E tu i fini
denti, perché tu non riaccendi, amore,
qui dove alzava di brace i suoi vini
sul selciato ogni giovane? Un madore
di brina, ora il giornale dove i primi
crimini urlano copre, e il tuo cuore.

Giorgio Caproni

1945.

da “Il passaggio d’Enea” (1943- 1955), in “Giorgio Caproni, L’opera in versi”, “I Meridiani” Mondadori, 1998