Dopo – Ghiannis Ritsos

Ghiannis Ritsos

 

Non avevi testimoni dei tuoi errori. L’unico testimone
tu stesso. Li hai catalogati, siglati, sigillati,
come sempre in buste bianche, come se preparassi
il tuo giusto testamento. Poi
li hai sistemati ordinatamente sugli scaffali. Ora, sereno
(forse anche un po’ timoroso), non hai fretta
né indugi, ben sapendo che dopo la tua morte
scopriremo com’eri bello,
molto più bello, al di là delle tue virtù.

Ghiannis Ritsos

Atene, 16.I.88

(Traduzione di Nicola Crocetti)

da “Molto tardi nella notte”, Crocetti Editore, 2020

∗∗∗

Μετά

Μάρτυρες γιά τά λάθη σου δέν εἶχες. Μόνος μάρτυρας
ὁ ἰδιος ἐσύ. Τά ταϰτοποίησες, τά μονόγραψες, τά σφράγισες
σέ λευϰούς πάντοτε φαϰέλους σά νά ἑτοίμαζες
τή δίϰαιη διαθήϰη σου. Ὕστερα
τά τοποθέτησες προσεχτιϰά στά ράφια. Τώρα, γαλήνιος,
(ἴσως ϰαί ϰάπως φοβισμένος) οὔτε βιάζεσαι
οὔτε ϰαθυστερεῖς, γνωρίζοντας ὅτι, μετά τό θάνατό σου,
θ᾿ ἀναϰαλύψουμε πόσον ὡραῖος ἤσουν,
πόσο πολύ πιό ὡραῖος πέρα ἀπ᾿τίς ἀρετές σου.

Γιάννης Ρίτσος

Ἀθήνα, 16.1.1988

da “ Ἀργά, πολύ ἀργά μέσα στή νύχτα”, Κέδρος, 1991

In me il tuo ricordo – Vittorio Sereni

Foto di Anka Zhuravleva

 

In me il tuo ricordo è un fruscìo
solo di velocipedi che vanno
quietamente là dove l’altezza
del meriggio discende
al più fiammante vespero
tra cancelli e case
e sospirosi declivi
di finestre riaperte sull’estate.
Solo, di me, distante
dura un lamento di treni,
d’anime che se ne vanno.

E là leggera te ne vai sul vento,
ti perdi nella sera.

Vittorio Sereni

da “Frontiera”, Edizione di Corrente, Milano, 1941

Ci sono anime che hanno… – Federico García Lorca

 

Ci sono anime che hanno
stelle azzurre,
mattini sfioriti
tra foglie del tempo,
casti cantucci
che conservano un antico
sussurro di nostalgia
e di sogni.

Altre anime hanno
spettri dolenti
di passioni. Frutta
con vermi. Echi
di una voce arsa
che viene di lontano
come una corrente
d’ombre. Ricordi
vuoti di pianto
e briciole di baci.

La mia anima è matura
da gran tempo,
e si dissolve
confusa di mistero.
Pietre giovanili
consunte di sogno
cadono sulle acque
dei miei pensieri.
Ogni pietra dice:
«Dio è molto lontano!».

Federico García Lorca

8 febbraio 1920

(Traduzione di Claudio Rendina)

da “Poesie (Libro de poemas)”, Newton Compton, Roma, 1970

∗∗∗

Hay almas que tienen…

Hay almas que tienen
azules luceros,
mañanas marchitas
entre hojas del tiempo,
y castos rincones
que guardan un viejo
rumor de nostalgias
y sueños.

Otras almas tienen
dolientes espectros
de pasiones. Frutas
con gusanos. Ecos
de una voz quemada
que viene de lejos
como una corriente
de sombra. Recuerdos
vacíos de llanto
y migajas de besos.

Mi alma está madura
hace mucho tiempo,
y se desmorona
turbia de misterio.
Piedras juveniles
roídas de ensueño
caen sobre las aguas
de mis pensamientos.
Cada piedra dice:
«¡Dios está muy lejos!».

Federico García Lorca

8 de febrero de 1920

da “Libro de poemas”, Maroto, Madrid, 1921

«Di nuovo gli astri d’amore traversano» – Mario Luzi

Robert Frank, Mary With Large Daisy In Her Hair, 1953

III

Di nuovo gli astri d’amore traversano
lucidi sulle nostre teste opache
là dove noi scendiamo inconsapevoli
su opposte rive. E appare naturale
non averti veduta mai né udita
ed affiggerti in una luce antica.

Desiderio o rimpianto? Desiderio
e rimpianto, una sola febbre amara.
Raggiava nel cristallo un vino astrale,
un sole fuso che bevevi a sorsi
e fissavi la dura cecità del paesaggio.

Mario Luzi

da “Quaderno gotico”, Firenze, 1947

«Abitare dall’interno un arcangelo» – Luigi H. Perfetti

Foto di Luigi H. Perfetti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Abitare dall’interno un arcangelo
significa non sapere, ma immaginare
epoche umane che a spirale riverberano
i dettagli di tempi, circostanze, nomi e regni
in un unico sentimento di solenne custodia.
Prendi una pesca e la tagli a pezzetti
su un piatto bianco. È quasi l’alba.
In Attica una giovane donna fugge nel bosco.
Il batacchio di una campana
batte sulla lastra di un metallo sconosciuto.
Un sacerdote copto si addormenta
e sogna di nuotare nel fiume della gratuità.
Abitare dall’interno un arcangelo
significa distogliere ogni idea
di misura personale e disarmare
qualsiasi contendente,
sia contro o a favore
per quelli che crediamo errori.

Luigi H. Perfetti