Fotografia 1948 – Kikí Dimulà

Foto di Annie Leibovitz

 

Tengo in mano un fiore, forse.
Strano.
Sembra che nella mia vita
sia passato un giardino, una volta.

Nell’altra mano
tengo un sasso.
Con grazia e fierezza.
Nessun sospetto
che mi si avverta di mutamenti,
che stia saggiando difese.
Sembra che nella mia vita
sia passata l’ignoranza, una volta.

Sorrido.
La curva del sorriso,
il cavo di questa inclinazione,
assomiglia a un arco ben teso,
pronto.
Sembra che nella mia vita
sia passato un bersaglio, una volta.
E l’inclinazione alla vittoria.

Lo sguardo immerso
nel peccato originale:
assaggia il frutto
proibito dell’attesa.
Sembra che nella mia vita
sia passata la fede, una volta.

La mia ombra, solo un gioco del sole.
Indossa una divisa d’esitazione.
Non ha ancora fatto in tempo a essere
mia compagna o mia delatrice.
Sembra che nella mia vita
sia passata l’abbondanza, una volta.

Tu non appari.
Ma se c’è una forra nel paesaggio
se mi sono fermata sul suo bordo
tenendo un fiore in mano
e sorridendo,
significa che fra un po’ verrai.
Sembra che nella mia vita
sia passata la vita, una volta.

Kikí Dimulà

(Traduzione di Filippomaria Pontani)

(da Il poco del mondo, 1971)

da “Antologia della poesia greca contemporanea”, Crocetti Editore, 2004

∗∗∗

Φωτογραφία 1948

Κρατῶ λουλούδι μᾶλλον.
Παράξενο.
Φαίνετ’ ἀπ’ τή ζωή μου
πέρασε ϰῆπος ϰάποτε.

Στό ἄλλο χέρι
ϰρατῶ πέτρα.
Μέ χάρη ϰαί ἔπαρση.
Ὑπόνοια ϰαμιά
ὅτι προειδοποιοῦμαι γι’ ἀλλοιώσεις,
προγεύομαι ἄμυνες.
Φαίνετ’ ἀπ’ τή ζωή μου
πέρασε ἄγνοια ϰάποτε.

Χαμογελῶ.
Ἡ ϰαμπύλη τοῦ χαμόγελου,
τό ϰοῖλο αὐτῆς τῆς διαθέσεως,
μοιάζει μέ τόξο ϰαλά τεντωμένο,
ἕτοιμο.
Φαίνετ’ ἀπ’ τή ζωή μου
πέρασε στόχος ϰάποτε.
Καί προδιάθεση νίϰης.

Τό βλέμμα βυθισμένο
στό προπατοριϰό ἁμάρτημα:
τόν ἀπαγορευμένο ϰαρπό
τῆς προσδοϰίας γεύεται.
Φαίνετ’ ἀπ’ τή ζωή μου
πέρασε πίστη ϰάποτε.

Ἡσϰιά μου, παιχνίδι τοῦ ἥλιου μόνο.
Φοράει στολή δισταγμοῦ.
Δέν ἔχει ἁϰόμα προφθάσει νά εἶναι
σύντροφός μου ἢ ϰαταδότης.
Φαοίνετ’ ἀπ’ τή ζωή μου
πέρασ’ ἐπάρϰεια ϰάποτε.

Σύ δέν φαίνεσαι.
Ὃμως γιά νά ὑπάρχει γϰρεμός στό τοπίο,
γιά νά ’χω σταθεῖ στήν ἄϰρη του
ϰρατώντας λουλούδι
ϰαί χαμογελώντας,
θά πεῖ πώς ὅπου νά ’ναι ἔρχεσαι.
Φαίνετ’ ἀπ’ τή ζωή μου
ζωή πέρασε ϰάποτε.

Κική Δημουλά

da “Το λίγο τοῦ ϰόσμου”, 1971

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