Anacoreta – Thomas Amadei

Thomas Amadei

 

Trovo rifugio nelle campagne di ieri
l’oggi è un ospite non sempre gradito ma
che talvolta ci mostra il lato buono dello sparire,
la nuvola di silenzio che offusca ogni intenzione.

C’è un paradiso che illude ogni mattina
quando l’oscurità lascia il posto al sole,
tutto sembra prendere una forma lineare ma
Zigzagando tra le vie si smembra e
tutto ritorna alla mostruosità dei miei incubi peggiori.

Questo odore che non mi abbandona
nemmeno sull’orlo del volare,
lascia parole e melodia
a ricamare merletti silenziosi
da compagnia nel frastuono dell’uragano
che esplode dentro al ritmo dei tuoi baci.

Versi recitati sul dorso delle mani e
canzoni sussurrate scivolando
sulla vertigine delle scapole abbandonate.

Ci sono solitudini che non hanno un nome e
che le circostanze hanno battezzato anacoreta
per scelta o per paura.

Thomas Amadei

da “L’inganno di Morfeo”, Tipolito Stear, Ravenna, 2021

STAMPATO IN 100 ESEMPLARI
L’INGANNO DI MORFEO È IN VENDITA PRESSO LA LIBRERIA RIMINESE

«Rollo una cicca» – Thomas Amadei

Foto di Imma Varandela

 

Rollo una cicca
come ogni sera
quando arriva la notte.

Rollo una cicca,
accendo un filo di quiete, ma
non aiuta a cancellare
il silenzio serpente
arrampicato sulle spalle.

Uno spettro di paura
spento e aggrovigliato,
divora interi oceani di occhi e
non so dove girare queste mani.

Rollo una cicca
in un cielo parallelo, guardando la costellazione delle tue labbra.

Non si addormenta
un sognatore, che
non smette di ribellarsi.

Thomas Amadei

16/03/21

Elogio alla durata – Thomas Amadei

Thomas Amadei

 

L’elogio della durata è
la condanna degli allibratori,
il purgatorio delle sale d’attesa,
la guerra di satelliti gravitazionali.
Polaroid di fontane ghiacciate, da
artefici ed inganni sono
spalmati sul dorso della realtà
sbattuta sulle nove colonne
del dramma quotidiano, mentre
la radio passa una canzone rivoluzionaria.
Messaggi in segreteria lasciati
a prendere polvere
fino ad esplodere di ricordi
con la memoria che
trabocca di dimenticanze.
Specchi, vetri e luci di Natale
appesi al labirinto delle idee,
un percorso di sopravvivenza all’amore
dove tutto si vince, quando
tutto sembra perso e
un folle all-in degli audaci
abbraccia la durata.

Thomas Amadei

18/02/21

«La notte cade cieca» – Thomas Amadei

Thomas Amadei

 

La notte cade cieca
quando dal palcoscenico spettrale
il peso del cielo diventa insopportabile,
l’aria velata di quelle mancanze banali
che sottili si infilano furtive tra le rughe.

Pare che da un momento all’altro
tutto intorno possa crollare nell’angoscia.

Ho sentito tra le dita quanto
mi potesse mancare la tua mano,
non ti vengo a cercare e
nemmeno oggi ti ho voluto pensare.

Mi sento infinito sul tetto di questa notte
mentre lancio verso il tuo orizzonte
un accento d’amore a te,
nemmeno ricordo il sapore dei tuoi baci.

Thomas Amadei

23/03/2020

«Piove» – Thomas Amadei

Alex Howitt, Rain

 

Piove
attraverso gli occhi e
tra le parole che ancora
non mi hanno ucciso.

Cancello le nuvole
dal cielo con le mani che
hanno sfiorato le colline
di un panorama
libero da ogni cornice.

Ubriaco di versi
ad ogni passo attraverso le onde
dell’oceano che ci ha fatto amare
il (non)senso di questo divenire…

Thomas Amadei