«Siamo ancora una volta in guerra» – Thomas Amadei

Thomas Amadei

 

Siamo ancora una volta in guerra
cara terra che puntelli le gambe,
sotto un cielo talmente bello
da sembrare un inferno di croci.

Stregati dal nulla di una nuvola,
dipinta per dare una forma al male,
il vento intrappolato nella rete,
le pecore al calvario mediatico
del messia quotidiano.

Cerchiamo una fede sotto
questo bombardamento di vento e silenzio
dove far riposare la solitudine
cacciata a forza tra le mura di casa.

Thomas Amadei

01/04/020

Poli opposti – Thomas Amadei

Edward Hopper, Room in New York, 1932

 

Poli opposti
sono la divergenza
dello stesso disagio.

Siamo ma non siamo e
forse non lo saremo mai.

Tu seduta sul letto
della desolazione, mentre
io cammino immobile
sul saliscendi quotidiano
di umori e parole.

Tu leggi e io mi sciolgo,
io leggo e tu mi sorridi.

Non ti lascio morire, mentre
guardi i miei sensi evaporare,
dalle radici di questa terra
che non ci appartiene, ma
un tempo ci diede Natale.

Thomas Amadei

31/01/020

«La notte cade cieca» – Thomas Amadei

Thomas Amadei

 

La notte cade cieca
quando dal palcoscenico spettrale
il peso del cielo diventa insopportabile,
l’aria velata di quelle mancanze banali
che sottili si infilano furtive tra le rughe.

Pare che da un momento all’altro
tutto intorno possa crollare nell’angoscia.

Ho sentito tra le dita quanto
mi potesse mancare la tua mano,
non ti vengo a cercare e
nemmeno oggi ti ho voluto pensare.

Mi sento infinito sul tetto di questa notte
mentre lancio verso il tuo orizzonte
un accento d’amore a te,
nemmeno ricordo il sapore dei tuoi baci.

Thomas Amadei

23/03/020