Somiglianze – Luis García Montero

Foto di Hervé Guibert

 

Pienezza della vita gli occhi, e la pelle
un cauto succedersi del tempo.
Gli alberi assomigliano al bosco
come il tuo corpo assomiglia a te.

La mattina se ne è andata tra le foglie.
Sono di luce verde,
rossastra, che trasuda oro,
a seconda delle stagioni e le ore del giorno.
Il loro colore è una forma di lealtà,
un modo di vivere tra di loro.

Riconosco i miei anni nel tuo volto,
il potere di guardarmi
con una storia nei tuoi occhi,
l’esperienza del mondo
che conservano i gesti,
mentre gli anni cancellano
le date negli alberi.

Il destino ci cerca con ricordi
che a loro volta sfuggono dal volto
come se fossero un nido senza canzoni.
Più che l’età,
ci sono volti che riflettono
tutto ciò che hanno perduto.
Confondono la siccità e l’autunno
con una gelata di rinunce.

Ma il tuo corpo assomiglia a te,
alla donna che ha
una città, un mondo, un sole da guanto nero,
un’ambizione armata,
una storia vissuta
con i suoi conti in sospeso,
un plico di buste
e un amore
che non si stanca dì guardarla.

Luis García Montero

(Traduzione di Annelisa Addolorato)

da Punto e a capo (Stanza con vista sul tuo corpo)

da “Luis García Montero, Stanco di vedere”, Medusa Edizioni, 2011

∗∗∗

Parecidos

Pura vida los ojos, y la piel
una templada sucesión del tiempo.
Se parecen los árboles al bosque
como tu cuerpo se parece a ti.

La mañana se ha ido entre las hojas.
Están hechas de luz
verde, rojiza, fatigada en oro,
según las estaciones y las horas del día.
Su color es un modo de lealtad,
la forma de vivir entre los suyos.

Reconozco mis años en tu cara,
el poder de mirarme
con una historia dentro de tus ojos,
la experiencia del mundo
que conservan los gestos,
mientras los años borran
las fechas en los árboles.

El destino nos busca con recuerdos
que a veces huyen de su rostro
como si fuese un nido sin canciones.
Más que la edad,
hay caras que reflejan
todo lo que perdieron.
Confunden la sequía y el otoño
en una helada de renuncias.

Pero tu cuerpo se parece a ti,
a la mujer que tiene
una ciudad, un mundo, un sol de guante negro,
una ambición en armas,
una historia vivida
con sus cuentas pendientes,
un atado de sobres
y un amor
que no se cansa de mirarla.

Luis García Montero

da Punto y seguido (Habitación con vistas a tu cuerpo)

da “Luis García Montero, Vista cansada”, Visor Libros, 2008

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