Spezza la lancia – Moka

Foto di Cosetta Frosi

 

Spezza la lancia
sul mio corpo,
involucro
senza scanno,
involucro
senza destino.
Spezza la lancia
perché capire
io non posso
con un altro
cammino.
Spezza la lancia
sul mio corpo,
esso non si piega,
porta le radici
nel dolore
dell’uomo.
Riversa su di me
il tuo sangue
e le vergogne,
taccia la morte,
non è lì
che cerchi rifugio
alle vane verità
umane.
Spezza le condanne,
le misericordie
sul mio manto,
nel silenzio nero
c’è tutto
il ricordo
e le illuse
certezze.

Moka

da “Buchi temporali”, Youcanprint, 2020

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Buchi temporali – Youcanprint

Il tempo delle domande – Moka

Foto di Moka

 

Una forza inaspettata ti veste
quando levi tuo padre da terra
e una delicatezza quando allacci le scarpe
che ti hanno insegnato a camminare.
Vedo la vecchiaia accompagnarli,
si ferma
– un istante –
il tempo di una domanda:
come si può portarne la storia?
La imparerò a memoria senza spazientirmi
nell’ultimo minuto di ricordo perpetuo.
Vorrei sapere come fare,
vorrei non riflettere le mie lacrime nel Lago
l’ultima sera in cerca di risposte
che non mi disseteranno,
ma ricadranno come tempesta
sull’anima torbida
senza perdono.

Moka

da “Un tempo assente”, Le Mezzelane Casa Editrice, 2019

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Un tempo assente – IBS
Un tempo assente – Le Mezzelane Casa Editrice

Il giorno della mia fine – Moka

Foto di Stefano Airaghi

 

Non ho pianto il giorno della mia fine
perché là non c’era che la mia anima scavata,
adagiata sulle ossa che mi avevano segnato il tempo
vuoto:
dopo il silenzio, mi si rovescia addosso solo l’affanno,
sono di nuovo alla ricerca della mia vita,
ne sento la presenza, la carezza e la stretta.

Moka

07 novembre 2015

da “Difettosa”, silloge poetica – fotografica, Editore: Youcanprint, 2017

Moka, Difettosa, Editore: Youcanprint , 2017

Come foglia e albero – Moka

Foto di Moka

 

Non mi sono fermata per il timore
di perdere per strada quei pezzi
che, dentro me, s’erano rotti.
Come foglia d’autunno intrepida,
mi sono lanciata alla ricerca
dello sconosciuto che mi abita.
A tratti
sento l’aria umida
a tratti il nulla,
senza il calore e la linfa del mio albero.
Ma io sono quell’albero e
la mia corteccia è scavata già,
segnata dalle sconfitte e dalle rinascite.

Moka

22 novembre 2015

da “Difettosa”, silloge poetica – fotografica, Editore: Youcanprint, 2017

Moka, Difettosa, Editore: Youcanprint , 2017

Con le mie cicatrici – Moka

Foto di Moka

 

Sento la cintura stringermi la vita,
le ossa dei fianchi premere
sull’anima viva, divorata
dal fuoco matto delle mie perversioni:
l’amore, la poesia e i motori.
Illusoria speranza che la prima
potesse vincere sul dolore che ci appartiene,
in cui ci piace affogare, in cui ci rifugiamo:
quella bolla di sapone, dai colori cosmici,
persa alla rincorsa del mondo
come in un gioco di scatole senz’angoli.
Quella mancanza siamo noi a crearla,
andando alla deriva
e col vero desiderio di non tornare mai.
Noi, abbiamo le nostre cicatrici in vista,
non siamo vigliacchi qualunque:
vestiamo una bellezza consapevole.
Per questo ho ricominciato ad ascoltare
solo la poesia, mentre poso un sorriso
tra le tante lacrime
appiccicate dal vento che vortica nel casco
insieme al groviglio di capelli e pensieri:
così mi ripresento e non mi vergogno
di essere vera, ridicola, timida,
bandita e ribelle.

Moka

15 novembre 2015

da “Difettosa”, silloge poetica – fotografica, Editore: Youcanprint, 2017

Moka, Difettosa, Editore: Youcanprint , 2017