Per Emilio Comici – Antonia Pozzi

Edward Steichen, The Big White Cloud, Lake George, 1903, Metropolitan Museum of Art, New York

 

Si spalancano laghi di stupore
a sera nei tuoi occhi
fra lumi e suoni:

s’aprono lenti fiori di follia
sull’acqua dell’anima, a specchio
della gran cima coronata di nuvole…

Il tuo sangue che sogna le pietre
è nella stanza
un favoloso silenzio.

Antonia Pozzi

Misurina, 7 agosto 1938

da “Parole: diario di poesia”, “Lo Specchio” Mondadori, 1948

 Il volto nuovo – Antonia Pozzi

 

Che un giorno io avessi
un riso
di primavera − è certo;
e non soltanto lo vedevi tu, lo specchiavi
nella tua gioia:
anch’io, senza vederlo, sentivo
quel riso mio
come un lume caldo
sul volto.

Poi fu la notte
e mi toccò esser fuori
nella bufera:
il lume del mio riso
morí.

Mi trovò l’alba
come una lampada spenta:
stupirono le cose
scoprendo
in mezzo a loro
il mio volto freddato.

Mi vollero donare
un volto nuovo.

Come davanti a un quadro di chiesa
che è stato mutato
nessuna vecchia piú vuole
inginocchiarsi a pregare
perché non ravvisa le care
sembianze della Madonna
e questa le pare
quasi una donna
perduta −

cosí oggi il mio cuore
davanti alla mia maschera
sconosciuta.

 Antonia Pozzi

20 agosto 1933

da “Parole: diario di poesia”, “Lo Specchio” Mondadori, 1964

Rigurgito di giovinezza – Antonia Pozzi

a L.B.

Umida strada
cielo d’ametista
lacrime e lacrime
sulle tue lunghe ciglia
sulle mie lunghe dita
ma la mia anima
canora contro il vento
come un drappo di seta
a sbandierare
frenetica di strappi
per versare in uno squarcio
la sua giovinezza
ed inondarne te
nuvola bionda
impolverata dalla vita.

Antonia Pozzi

Pasturo, 15 settembre 1929

da “Antonia Pozzi, Tutte le opere”, Garzanti, 2009

Terrazza al Pincio – Antonia Pozzi

(ad A. M. C.)

Dai viali, a fiotti, corre sullo spiazzo
una fragranza amara d’oleandri.
Roma, immensa, s’abbuia a poco a poco,
sfiorata di rintocchi. Non un volto,
né una voce, né un gesto afferro intorno:
solo l’anima tua, solo il mio amore,
sbiancato dalla tua purezza. In breve,
nel cielo smorto di sfrenata attesa,
proromperà un rimescolio di stelle.

Antonia Pozzi

Roma, 27 luglio 1929

da “Poesia, mi confesso con te: ultime poesie inedite” (1929-1933), Viennepierre Edizioni, 2004

Confidare – Antonia Pozzi

Foto di Heiner Luepke

 

Ho tanta fede in te. Mi sembra
che saprei aspettare la tua voce
in silenzio, per secoli
di oscurità.

Tu sai tutti i segreti,
come il sole:
potresti far fiorire
i gerani e la zàgara selvaggia
sul fondo delle cave
di pietra, delle prigioni
leggendarie.

Ho tanta fede in te. Son quieta
come l’arabo avvolto
nel barracano bianco
che ascolta Dio maturargli
l’orzo intorno alla casa.

Antonia Pozzi

8 dicembre 1934

da “Preghiera alla poesia”, Acquaviva Editore, 2013