Gioia – Antonia Pozzi

Foto di Hengki Koentjoro

 

Lo splendore del sole
ti abbacinava ieri
dolendo
come la piaga
nelle pupille del cieco.
Ma oggi
lo splendore del sole
non è abbastanza lucente
per la lucentezza tua:
nell’infinito mondo non c’è
che questo tuo splendore

vero.

Antonia Pozzi

6 marzo 1932

da “Parole: diario di poesia”, “Lo Specchio” Mondadori, 1964

Sfiducia – Antonia Pozzi

Rimel Neffati Photography, 2014

 

Tristezza di queste mie mani
troppo pesanti
per non aprire piaghe,
troppo leggére
per lasciare un’impronta –

tristezza di questa mia bocca
che dice le stesse
parole tue
– altre cose intendendo –
e questo è il modo
della piú disperata
lontananza.

Antonia Pozzi

16 ottobre 1933

da “Parole: diario di poesia”, “Lo Specchio” Mondadori, 1964

Cose – Antonia Pozzi

Laurits Tuxen, A Fischerman’s Daughter on the Beach, Brittany, 1880

 

Questo pugno di terra
che raccolse
per me – sul Palatino
la tua mano pura

io verserò nell’urna
di smorta argilla
che sul rosso lido di Selinunte
un pescatore mi donò, sporgendo
il braccio fra i cespugli di lentischio.

E tu non dire
ch’io perdo il senso e il tempo
della mia vita –
se cerco nella sabbia
il sole e il pianto
dei mondi –
se getto nelle cose la mia anima
piú grande – e credo
ad immense magie…

Antonia Pozzi

10 dicembre 1933

da “Parole: diario di poesia”, “Lo Specchio” Mondadori, 1964

Errori – Antonia Pozzi

Irene Kung

 

Fiocca la neve leggiadramente
sui cesti delle fioraie: imbianca
le giunchiglie e le viole,
le fresie magre, venute
dai paesi del sole.
A guardarle si pensa
dei tanti destini errati
che dolgono
per le vie della terra
ed un furore nostalgico serra
per le vie d’oro dell’anima
a cui neve non giunge.

Antonia Pozzi

Milano, 2 marzo 1932

da “Antonia Pozzi, Parole”, Garzanti, 1989