Finestra – Sandro Penna

Josef Sudek, Son jardin fenetre, 1948

 

È caduta ogni pena. Adesso piove
tranquillamente sull’eterna vita.
Là sotto la rimessa, al suo motore,
è — di lontano — un piccolo operaio.

Dal chiuso libro adesso approdo a quella
vita lontana. Ma qual è la vera
non so.
             E non lo dice il nuovo sole.

Sandro Penna

da “Poesie”, 1927-1938, in “Sandro Penna, Poesie”, Garzanti, 1987

«Come è forte il rumore dell’alba!» – Sandro Penna

Foto di Tina Fersino

 

Come è forte il rumore dell’alba!
Fatto di cose più che di persone.
Lo precede talvolta un fischio breve,
una voce che lieta sfida il giorno.
Ma poi nella città tutto è sommerso.
E la mia stella è quella stella scialba
mia lenta morte senza disperazione.

Sandro Penna

da “Una strana gioia di vivere”, 1949-1955, in “Sandro Penna, Poesie”, Garzanti, 1987

«Mi adagio nel mattino» – Sandro Penna

Kees van Dongen, “Primavera”, 1908, San Pietroburgo, Hermitage

 

Mi adagio nel mattino
di primavera. Sento
nascere in me scomposte
aurore. Io non so più
se muoio o pure nasco.

Sandro Penna

da “Poesie giovanili ritrovate”, 1927-1936, in “Sandro Penna, Poesie”, Garzanti, 1987