What’s in a Name – Ana Luísa Amaral

Emma Barton, The Soul of the Rose, c. 1905

 

Mi chiedo cosa c’è in un nome?

Di che spessore è quando lo si riceve,
quali guerre lo accolgono,
parallele?

Lignaggi, terre servili,
razze domate da poche sillabe,
fondamenta della storia in leggi forgiate
a ferro e fuoco?

Estirpato il nome, resterà l’amore,
resterai tu e io – anche nella morte,
anche se solo mito

E anche il mito (ascolta!),
la nostra breve storia
che qualcuno leggerà come materia inerte,
resterà nel sempre di ciò che è umano

E altri
lo raccoglieranno ancora,
quando nel loro secolo ce ne sarà troppo poco

E, amor mio, forza di me maggiore,
saremo per loro come la rosa –

Anzi, come il suo profumo:

sgovernato           libero

Ana Luísa Amaral

(Traduzione di Livia Apa)

da “Ana Luísa Amaral, What’s in a Name e altri versi”, Crocetti Editore, 2019

∗∗∗

What’s in a Name

Pergunto: o que há num nome?

De que espessura é feito se atendido,
que guerras o amparam,
paralelas?

Linhagens, chãos servis,
raças domadas por algumas sílabas,
alicerces da história nas leis que se forjaram
a fogo e labareda?

Extirpado o nome, ficará o amor,
ficarás tu e eu — mesmo na morte,
mesmo que em mito só

E mesmo o mito (escuta!),
a nossa história breve
que alguns lerão como matéria inerte,
ficará para o sempre do humano

E outros
o hão-de sempre recolher,
quando o seu século dele carecer

E, meu amor, força maior de mim,
seremos para eles como a rosa —

Não, como o seu perfume:

ingovernado                     livre

Ana Luísa Amaral

da “What’s in a name”, Editorial Sexto Piso, 2020

«Torno alla mia anima come il miele» – Marcello Comitini

Foto tratta da La Jetée, di Chris Marker, 1962

 

Torno alla mia anima come il miele
che scivola in esili gocce d’oro
dal calice minimo del gelsomino.
Torno al mio cuore di ape che gira invano
con le ali appesantite dagli anni.
Ancora m’inebria il suo profumo
lo sento tra le dita
anche nelle notti di pioggia
trasportato dal vento della memoria.
Lo stringo come si stringe il fumo o la nebbia.
Rimane il cerchio del sasso
che affonda nell’acqua
e il vuoto dell’ultima foglia staccata dal ramo.

Tutto di lui miracolosamente ricordo.
Tutto in me miracolosamente ritorna.

Marcello Comitini

da “Donne sole”, Edizioni Caffè Tergeste, 2020

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