«La notte si fa chiara. Perché Ofelia» – Marcello Comitini

Cristina Robles, Ophelia

 

La notte si fa chiara. Perché Ofelia
torni alla nostra mente?
Prima che ti lasciassi andare
verso il non senso dell’abbraccio.

Dalla gola del fiume a precipizio
lungo gli spigoli taglienti delle rocce
sale la nebbia vaporosa.

L’abito ancora intriso del profumo
dei papaveri sugli argini.

E nel vento sentiamo il tuo lamento
tra le braccia dell’uomo nell’istinto
di vita e di annientamento.

Come se fosse quello il tempo esatto per morire.

Come se il fiume avesse braccia e mani
per stringerti al suo petto e sussurrarti
il nome sconosciuto di quell’uomo.

Marcello Comitini

da “Donne sole”, Edizioni Caffè Tergeste, 2020

AMAZON – Donne sole, Edizioni Caffè Tergeste, 2020
IL MIO LIBRO – Donne sole, Edizioni Caffè Tergeste, 2020

«Sedici» – Marcello Comitini

Foto di Paul Apal’kin

 

Sedici. E già nell’ombra
pensosa del tuo sguardo
l’esuberanza della vita
la scintilla che ti brucia in petto
l’amore chiuso in sé la tenerezza
le sensazioni luminose della gioia.
Fiore di seta ancora pensi la sua pelle
il seme il frutto
la profumata carne di freschezza
giunta alla tua bocca.
Fiore di seta i seni che hai sentito
baciati per la prima volta.
I tuoi occhi raccolgono l’assenza
sul fondo di quest’ora impaurita.
Nell’incerto rifugio dell’attesa
in te si ricompone l’armonia
l’affinità di ciò che appare eterno.

Marcello Comitini

da “Donne sole”, Edizioni Caffè Tergeste, 2020

AMAZON – Donne sole, Edizioni Caffè Tergeste, 2020
IL MIO LIBRO – Donne sole, Edizioni Caffè Tergeste, 2020

«È l’aria d’una estate appena iniziata» – Marcello Comitini

Francesca Woodman, Untitled, New York, 1979

 

È l’aria d’una estate appena iniziata
nell’ora che l’alba tinge di rosa
ai piedi di acacie si lasciano sfiorire
teneri piumini sul grigio dell’asfalto.
Addossata a un muro farnetico
il viso stravolto di vino e di droga.
Dal buio della mente sbavano ricordi.
Brancolo, mormoro con voce smorta
“Amore dell’oltraggio”
e sfibro in un canto tenero e insensato
il candore di donna sospesa a un amore.
In gola mi è rimasto il pianto
che aggriccia e mescola
l’impasto fiammante delle labbra.
A occhi chini e il capo che ondeggia
sul petto nudo sussurro: “Amore,
con tutta la tua tenerezza
torci il mio cuore, mi strappi un sorriso
inietti nelle mie vene il veleno dei sogni
e nella carne i segni
del tuo possesso straziante.
Qui, nell’abbaglio del giorno appena nato
contro questo muro aspro
che graffia la schiena
come nella notte che mi hai annientato l’anima
con i tuoi baci e le tue crudeltà
ti piango trafitta dalla luce del sole
e con tutto il mio amore ti maledico.”
Mi stacco dal muro barcollo
cingo con le braccia il tronco candido
lo tingo di rosso con i miei baci
e il sangue che cola tra le mie gambe.

Marcello Comitini

da “Donne sole”, Edizioni Caffè Tergeste, 2020

AMAZON – Donne sole, Edizioni Caffè Tergeste, 2020
IL MIO LIBRO – Donne sole, Edizioni Caffè Tergeste, 2020

«La stanza è spoglia e anonima» – Marcello Comitini

Edward Hopper, Eleven A.M., 1926

 

La stanza è spoglia e anonima.
Le valige ancora chiuse.

Sul pavimento le vesti sparse
che i due amanti
si strapparono di dosso per amarsi.

Fuori dalla finestra due o tre gabbiani
volano lentamente

sulle navi immobili tra moli deserti.

Seduto sulla sponda del letto
sfogli le pagine del romanzo
che hai trovato dimenticato sul comodino
come in attesa di narrarti
la storia dolorosa dei due che si sono amati.

Con le spalle curve sul libro
alzi ogni tanto lo sguardo
pensando a quel luogo a quel tempo
quando le cose intorno
avevano il calore delle abitudini familiari: il tavolo
le sedie il letto in cui giacevamo.

Il sole entra a illuminare la stanza
Il tuo corpo

ha il profumo triste e oscuro
delle onde che carezzano
l’immobilità delle navi.

Assorto nei pensieri di un’altra
ti scuotono le parole del romanzo
ti penetrano in fondo al cuore
danno corpo a un’ombra
coperta da un lenzuolo,

a una morta risuscitata dal suo sudario.

Chiedi alla loro musica
che eroda la mia immagine
col gesto del mendicante

che tiene alla catena una piccola scimmia
e tendi la ciotola come sola difesa
ai nostri ricordi e alla tua debolezza.

Sei fuggito in questa stanza
che ti attrae con la sua luce patinata d’oro
come il fuoco degli occhi della medusa.

E io rido qualche volta pensandoti
d’una risata che non viene dal petto
ma dal fondo del dolore
quando mi accorgo che ogni mia attesa è vana
senza scopo né sostanza.

Anche la mia bellezza, quella che amavi.

Marcello Comitini

da “Donne sole”, Edizioni Caffè Tergeste, 2020

AMAZON – Donne sole, Edizioni Caffè Tergeste, 2020
IL MIO LIBRO – Donne sole, Edizioni Caffè Tergeste, 2020
 

La lama del tempo – Marcello Comitini

Salvatore Fiume, Pomeriggio col toro, 1958

 

La casa di campagna dalle mille finestre spalancate
come occhi misteriosi sulla mia memoria
scintilla nell’alba d’una fredda
primavera tra le colline e il mare.
Le stanze vuote si riempiono nella notte
dei muggiti dei tori da macello che salgono dal buio
delle stalle come i lamenti di ciclopi ciechi.
Con i martelli sordi degli zoccoli
battono contro le mie tempie
calpestano il sonno che custodisce i volti amati
quelli misteriosi delle sconosciute che m’incrociano
giorno dopo giorno con i loro sguardi.
Lungo il cortile sfilano angosciati
raschiano il selciato con il ferro rugginoso
dei ricordi e nello sguardo che trema di paura
una lacrima brilla consapevole
che nulla di me e di loro andrà perduto.
Vedo con gli occhi misteriosi della casa
seppellire i morti nell’autunno e senza sosta
scendere la pioggia sulle ombre della mia memoria.
Dall’ultima aiuola al sole del cortile
colgo di soppiatto qualche fiore
lo depongo in silenzio sul selciato
fuggo come un colpevole dalla casa deserta.
Una macchia passa lontana dai miei occhi
come una nuvola senza carne né sangue
che disegna il pallore della mia fanciullezza.
Varco la soglia degli innumerevoli casali
comparsi nel tempo per tutta la campagna
come bocche colorate.
Nei bagliori della mia memoria ostile
ritrovo l’angolo assolato del cortile
non i fiori deposti sul selciato
né i visi seppelliti all’ombra della quercia
credendo di sottrarli alla lama del tempo.

Marcello Comitini

da “Quarto Giorno: poesie”, Edizioni Caffè Tergeste, 2018

AMAZON – Marcello Comitini, Quarto Giorno: poesie, Edizioni Caffè Tergeste, 2018
FELTRINELLI – Marcello Comitini, Quarto Giorno: poesie, Edizioni Caffè Tergeste, 2018