«La musica che trapela dal nulla» – Santiago Montobbio

Peter Marlow, Kingswear Castle, Devon, England, 1998

 

La musica che trapela dal nulla.
La musica che non si nasconde nella notte.
La musica che il cuore non cessa mai
di cifrare. In quella musica c’è un’alba,
c’è un inganno. Tutto è lo sfondo di una finestra.
Io cammino sul filo di questa musica e con lei cerco
di cullare la mia anima. Ma i suoi suoni
sono molto nascosti e non mi arrivano, o non li afferro.
A volte c’è una musica che conduce al nulla.
Anche in lei ci raggiungono l’arte e la vita.

Santiago Montobbio

(Traduzione di Amaranta Sbardella)

dalla rivista “Poesia”, Anno XXVI, Febbraio 2013, N. 279, Crocetti Editore

∗∗∗

«La música que se filtra de la nada»

La música que se filtra de la nada.
La música que en la noche no se esconde.
La música que el corazón de cifrar
nunca termina. En esa música hay un alba,
hay un engaño. Todo es un fondo de ventana.
Yo camino al hilo de esa música e intento
con ella acunar mi alma. Pero sus sonidos
están muy escondidos, y no me llegan, o no los entiendo.
A veces hay una música que no nos lleva a nada.
El arte y la vida también en ella nos alcanzan.

Santiago Montobbio

da “La poesía es un fondo de agua marina”, El Bardo, 2011

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