La nascita di Gesú – Rainer Maria Rilke

Gerard van Honthorst, Adorazione dei pastori, 1622, Wallraf-Richartz Museum di Colonia

 

    Se tu non fossi stata, in tua fattura,
solo umiltà, — come poteva, o Donna,
accader l’ineffabile prodigio,
che illumina la Notte all’improvviso?
L’Iddio che era in corruccio con le genti,
s’è conciliato…. E viene al mondo in te.

     Forse piú grande lo sognavi, Madre?
Che vuol dire grandezza? Ogni oltre limite
ed ogni oltre misura della terra,
ch’Egli sovrasta e annulla, il suo destino
va diritto nel mondo, ora, per vie
finanche ignote ai trànsiti degli astri.

   Guarda! Sono grandi questi Re. Travolsero
innanzi al tempio del tuo Grembo santo
i piú ricchi tesori della terra….
E tu forse stupisci, umile, ai doni.
Ma guarda! Fra le pieghe dello scialle,
il tuo Pargolo, già, tutto trascende.
L’ambra che va lontano sui navigli,
l’oro contesto in fulgidi gioielli,
l’incenso che si esala e che c’inebria,
passano, Donna. E lascian solamente
amarezza d’inutili rimpianti….

     Ma il Bimbo che ti splende, ora, nel grembo
(domani lo saprai!) conduce e dona
la Gioia che non passa e che si eterna.

Rainer Maria Rilke

(Traduzione di Vincenzo Errante)

da “La vita di Maria, 1912”, in “Rainer Maria Rilke, Liriche scelte e tradotte da Vincenzo Errante”, Sansoni, 1941

∗∗∗

Geburt Christi

Hättest du der Einfalt nicht, wie sollte
dir geschehn, was jetzt die Nacht erhellt?
Sieh, der Gott, der über Völkern grollte,
macht sich mild und kommt in dir zur Welt.

Hast du dir ihn größer vorgestellt?

Was ist Größe? Quer durch alle Maße,
die er durchstreicht, geht sein grades Los.
Selbst ein Stern hat keine solche Straße.
Siehst du, diese Könige sind groß,

und sie schleppen dir vor deinen Schoß

Schätze, die sie für die größten halten,
und du staunst vielleicht bei dieser Gift —:
aber schau in deines Tuches Falten,
wie er jetzt schon alles übertrifft.

Aller Amber, den man weit verschifft,
jeder Goldschmuck und das Luftgewürze,
das sich trübend in die Sinne streut:
alles dieses war von rascher Kürze,
und am Ende hat man es bereut.

Aber (du wirst sehen): Er erfreut.

Rainer Maria Rilke

daDas Marien-Leben”, Leipzig: Insel Verlag, 1912

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