«Addosso al viso mi cadono le notti» – Patrizia Cavalli

Galina Kurlat, Inherent Traits, 2011

 

Addosso al viso mi cadono le notti
e anche i giorni mi cadono sul viso.
Io li vedo come si accavallano
formando geografie disordinate:
il loro peso non è sempre uguale,
a volte cadono dall’alto e fanno buche,
altre volte si appoggiano soltanto
lasciando un ricordo un po’ in penombra.
Geometra perito io li misuro
li conto e li divido
in anni e stagioni, in mesi e settimane.
Ma veramente aspetto
in segretezza di distrarmi
nella confusione perdere i calcoli,
uscire di prigione
ricevere la grazia di una nuova faccia.

Patrizia Cavalli

da “Il cielo”, in “Patrizia Cavalli, Poesie (1974-1992)”, Einaudi, Torino, 1992

Un commento su “«Addosso al viso mi cadono le notti» – Patrizia Cavalli

  1. An Tony'M ha detto:

    Très bel article.
    Merci beaucoup pour ce très bon moment.
    Tony

    "Mi piace"

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