Di noi quanti abitano adesso il mare? – Gabriele Galloni

Gabriele Galloni

 

Di noi quanti abitano adesso il mare?

E il mare è tutto quel che resta
del nostro sonno; e i suoi abitanti nudi
ci visitano sulla cima del promontorio.
Non hanno niente da dirci; infatti
se ne stanno zitti; solo ci guardano
interrogativi. Forse è ancora vita,
la loro. In chissà quanti modi respirano.

Transumanati già; si stringono in cerchio.
Ne hai paura? Li temi? Pensi possano
farci del male? No – eppure ricerchi
con lo sguardo una fuga. Non possiamo
allontanarci troppo; finiremo
nell’ombra fitta; finiremo per cadere
nel vuoto di una sillaba, di un murmure

di annegati.

Gabriele Galloni

da “L’estate del mondo”, Marco Saya Edizioni, 2019

È la notte di san Lorenzo… – Gabriele Galloni

Gabriele Galloni

 

È la notte di san Lorenzo. Prima
che cadano le stelle scavalchiamo
il muretto del centro sportivo.
L’acqua della piscina è ancora mossa;
imita nei suoi guizzi le vicine
luci del campo da calcio; riflette
i nostri visi oltre il bordo, curiosi
del fondale laccato.

“Guarda”, mi dici alzando la tua Tennent’s
verso la luna, “è come se a momenti
tutti i passati a noi qui ritornassero;
l’acqua si muove, si sta preparando
a ridarceli tutti”. Getti via
la bottiglia ormai vuota. Ci sediamo.
Ignoravamo che una volta nudi
saremmo nudi rimasti per sempre.

C’è qualcuno vicino a noi, ma l’ombra
lo nasconde. Sappiamo a cosa i corpi
servono gli uni agli altri, ché vent’anni
sono bastati a questo.
Abbiamo smesso di parlare; adesso
ascoltiamo soltanto.

                                  Le presenze
non ci temono più; così continuano
i loro giochi a bassa voce, quasi
chiedessero a noi di imitarle.

Gabriele Galloni

da “L’estate del mondo”, Marco Saya Edizioni, 2019

È in questa vita un’altra vita nuova – Gabriele Galloni

Gabriele Galloni

 

È in questa vita un’altra vita nuova
e in questo corpo un altro corpo ancora.

Mi segui fino al bagnasciuga e indietro; affiora
a pelo d’acqua una bottiglia vuota.
È notte, ma la spiaggia è affollatissima;
così che mi è difficile ascoltarti.

Raggiungiamo le dune. C’è un sentiero
dietro il canneto; porta
alla vecchia fabbrica di sapone.
La luce dei falò qui non arriva –
E nemmeno una voce.

Ho tredici anni. E della voce adesso
saprò tutto quello che c’è da sapere; da fare.

Ché in questa vita è un’altra vita nuova
e in ogni corpo un altro corpo ancora.

Gabriele Galloni

da “L’estate del mondo”, Marco Saya, 2019

In tutti i sogni un’ombra sconosciuta – Gabriele Galloni

Gabriele Galloni

 

In tutti i sogni un’ombra sconosciuta
dietro le cose amate – e com’è strano
amare in sogno. E in sogno ricordare

ogni parola detta al buio, piano,
per non svegliarti e non svegliarmi; e fuori,
nel sogno e nella vita, già qualcuno

che aspetta l’alba bruciando dei fiori
di plastica.

Gabriele Galloni

da “L’estate del mondo”, Marco Saya Edizioni, 2019