Diario – Vincenzo Cardarelli

Johan Van Der Keuken, Georgette, from series Achter Glas, 1956

 

È la vita che duole, il passato,
non te che amai bambina
e che ritrovo donna,
pure se quel che adesso
torno a provare è amore
e forse gelosia.
Ma non so s’io desideri
di rivederti o no. Tu non sei nulla
ormai per me, neppure un bel ricordo.
Nulla in te mi lusinga,
fuor che l’averti amata
e cenere sentirti
del mio passato.

Furente l’estate
aspetta il refrigerio
del temporale
ed io il pianto che sciolga
la mia angoscia in dolcezza.
Ma l’afa incombe ed il dolore preme:
di niun sollievo ho speranza.
E penso che sovente
agli affanni dell’uomo
la nemica stagione si congiunge.
E ch’io morirò
in uno di questi tempi.
D’un tratto sarò giunto
a un giorno, a un breve giorno,
che non potrò sorpassare.

Vincenzo Cardarelli

da “Vincenzo Cardarelli, Opere”, “I Meridiani” Mondadori, 1981

Alla deriva – Vincenzo Cardarelli

Gianni Berengo Gardin, Catania, 2001

 

La vita io l’ho castigata vivendola.
Fin dove il cuore mi resse
arditamente mi spinsi.
Ora la mia giornata non è più
che uno sterile avvicendarsi
di rovinose abitudini
e vorrei evadere dal nero cerchio.
Quando all’alba mi riduco,
un estro mi piglia, una smania
di non dormire.
E sogno partenze assurde,
liberazioni impossibili.
Oimè. Tutto il mio chiuso
e cocente rimorso
altro sfogo non ha
fuor che il sonno, se viene.
Invano, invano lotto
per possedere i giorni
che mi travolgono rumorosi.
Io annego nel tempo.

Vincenzo Cardarelli

da “Poesie”, “Lo Specchio” Mondadori, 1960