Nient’altro – Ghiannis Ritsos

Ghiannis Ritsos

 

Queste finestre e questi alberi ti conoscono ancora.
Dunque, non sei andato via per sempre. Ragazzi dodicenni
entrano nei giardini, tagliano girasoli. Le navi
trasportano persone e merci. Fischiano.
Passano rondini e oche selvatiche. I tempi cambiano.
Ripetizioni estenuanti. Prigioni, partite di calcio, scioperi.
Un ombrello nero in corridoio. E tu
ti perdi lontano nel nostro comune ignoto, – tu
che non hai chiesto altro alla vita che rimanere qui da qualche parte
a odorare discretamente il più piccolo fiore.

Ghiannis Ritsos

Karlòvasi, 9.VII-22.VIII.87

(Traduzione di Nicola Crocetti)

da “L’albero nudo”, 1987, in “Molto tardi nella notte”, Crocetti Editore, 2020

∗∗∗

Τίποτ’ ἄλλο

Aὐτά τά παράθυρα ϰι αὐτά τά δέντρα σέ γνωρίζων ἀϰόμη.
Ὥστε, λοιπόν, δέν ἔφυγες γιά πάντα. Δωδεϰάχρονα ἀγόρια
μπαίνουν στούς ϰήπους, ϰόβουν ἡλιοτρόπια. Τά πλοῖα
μεταφέρουν ἀνθρώπους ϰι ἐμπορεύματα. Σφυρίζουν.
Περνᾶνε χελιδόνια ϰι ἀγριόχηνες. Οἱ ἐποχές ἀλλάζουν.
Κουραστιϰές ἐπαναλήψεις. Φυλαϰές, ποδόσφαιρο, ἀπεργίες.
Μιά μαύρη ὀμπρέλα στό διάδρομο. Κι ἐσύ
νά χάνεσαι πέρα στό ϰοινό μας ἄγνωστο, – ἐσύ
πού ἄλλο δέ ζήτησες στή ζωή παρά νά μείνεις ἑδῶ ϰαπου
μυρίζοντας διαϰριτιϰά τό πιό μιχρό λουλούόδι.

Γιάννης Ρίτσος

Καρλόβασ, 9.VII-22.VIII.87

da “Το γυμνό δέντρο”, 1987, in “Ἀργά, πολύ ἀργά μέσα στή νύχτα”, Κέδρος, 1991

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