Sonetto – Josif Aleksandrovič Brodskij

Josif Aleksandrovič Brodski

 

Peccato che per te la mia esistenza
diventata non sia quello che invece
per me la tua esistenza è diventata.
…Dal mio deserto vecchio un’altra volta

lancio in un cosmo di filo spinato
un mio soldino stemmato, tentando
di celebrare disperatamente
un momento d’accordo…Chi non sa

sostituire il mondo con se stesso,
gira il disco sbrecciato del telefono,
come fa il medium con il tavolino,

in cerca d’un fantasma che risponda,
facendo eco agli ultimi lamenti
d’una sirena in corsa nella notte.

Josif Aleksandrovič Brodskij

1967

(Traduzione di Giovanni Buttafava)

da “Fermata nel deserto”, “Lo Specchio” Mondadori, 1979

∗∗∗

COHET

Как жаль, что тем, чем стало для меня
твоё существование, не стало
моё существованье для тебя.
…В который раз на старом пустыре

я запускаю в проволочный космос
свой медный грош, увенчанный гербом,
в отчаянной попытке возвеличить
момент соединения… Увы,

тому, кто не умеет заменить
собой весь мир, обычно остается
крутить щербатый телефонный диск,

как стол на спиритическом сеансе,
покуда призрак не ответит эхом
последним воплям зуммера в ночи.

Иосиф Александрович Бродский

da “Ostanovka v pustyne”, New York: Chekhov Press, 1970

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