Del silenzio – Ghiannis Ritsos

Foto di Gerard Laurenceau

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le cose che non dicevi mai, proprio quelle
davano sangue alle parole che dicevi e che restavano in aria
sospese, ambigue, come note inspiegabili
di una futura musica notturna. Ora
non hai più niente da dire, giacché non hai niente da nascondere. Il silenzio
ti chiude completamente fuori dagli eventi
a sentire le motociclette dei giovani giù sulla litoranea
a sentire i fischi delle navi “Sàmena”, “Ikaros”, “Egeo”,
che navigano giorno e notte tra alterne bonacce e tempeste
con destinazione finale il grande Ormeggio oscuro.

Ghiannis Ritsos

Karlòvasi, 7.VIII.87

da “L’albero nudo”, 1987, in “Molto tardi nella notte”, Crocetti Editore, 2020

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