Il sonno – Michalis Ganàs

Foto di Katia Chausheva

 

In un sogno straniero
in un corpo straniero ti muovi
Prato morbido il sonno
erba che ti sbuccia le ginocchia,
ti fondi nel sonno.
Altrove i metalli,
altrove le tue ossa,
rotta l’altalena della memoria.
Il tuo sangue
caduto e restaurato
ma sempre incompleto,
le tue mani che salgono
verso l’apertura del giorno.

Michalis Ganàs

(Traduzione di Paola Maria Minucci)

da “La Grecia, sai…”, Donzelli Poesia, 2004

∗∗∗

Ο ΥΠΝΟΣ

Σέ ξένο ὄνειρο χειρονομεῖς
σέ ξένο σῶμα.
Ὁ ὕπνος μαλαϰό χορτάρι,
χλόη πού σοῦ μαδάει τά γόνατα,
τήϰεσαι μέ τόν ὕπνο.
Ἀλλοῦ τά μέταλλα,
ἀλλοῦ τά ϰόϰαλά σου,
ἡ αἰώρα τῆς μνήμης σπασμένη.
Τό αἷμα σου
πεσμένο ϰι ἀναστηλωμένο
ϰαί πάντα ἡμιτελές,
τά χέρια σου ϰαθώς ἀνηφορίζουνε
γιά τήν ὀπή τῆς μέρας.

Μιχάλης Γϰανάς 

da “Ἀϰάθιστος Δεῖπνος”, 1978

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