Ode barbara XIII – Nasos Vaghenàs

Minor White, Moon and Wall Encrustations, Pultneyville, New York, 1964

 

Miei vecchi amori. Visibili
ore di un secolo che non vuole morire.
Si rompono continuamente lune intorno a me.
La luce che m’illumina di certo verrà
da stelle spente.

Tutta la notte sradico sentimenti
dal mio petto che resta sempre verde.
Erbacce con radici d’eternità.
Mi stordisce il rumore del tempo.
Scendo

in una notte più profonda di quella vera
con una duplice tenebra negli angoli
e caligini d’usi passati.
Camminando lentamente, attento
a non svegliarvi.

Nasos Vaghenàs

(Traduzione di Filippomaria Pontani)

(da Odi barbare, 1992)

da “Poeti greci del Novecento”, “I Meridiani” Mondadori, 2010

∗∗∗

ΧIII

Παλιοί μου ἔρωτες. Ὁρατές
ὦρες ἑνός αἰώνα πού δέν λέει νά ξψυχησει.
Φεγγάρια γύρω μου σπᾶνε συνεχῶς.
Τό φῶς πού μέ φωτίζει σίγουρα θά ’ναι
ἀπό σβησμένα ἄστρα. 

Ὅλη τή νύχτα ξεριζώνω αἰσθήματα
ἀπό τό στῆθος μου πού μένει πάντα πράσινο.
Ξερόχορτα μέ ρίζες αἰωνιότητας.
Μέ ζαλίζει ὁ θόρυβος τοῦ χρόνου.
Κατεβαίνω

σέ μιά νύχτα πιό βαθειά ϰι ἀπό τήν πραγματιϰή
μέ διπλό σϰοτάδι στίς γωνιές
ϰαί ὁμίχλες περασμένων, χρήσεων.
Περπατώντας ἀργά, προσεχτιϰά
μή σᾶς ξυπνήσω.

Νάσος Βαγενάς

da “Βάρβαρες ὠδές”, 1992

3 commenti su “Ode barbara XIII – Nasos Vaghenàs

  1. Domenico Aliperto ha detto:

    il pensiero, il sentimento, in teneri frantumi. bellissima

    Piace a 1 persona

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