«Sonare su un violino in fiamme» – Angelo Maria Ripellino

Foto di Anja Bührer

86.
Astres! Je ne veux pas mourir! J’ai du génie!
Jules Laforgue, Éclair de gouffre

Sonare su un violino in fiamme
una mia seguidilla,
prima che cada il sipario come una ghigliottina.
Mi piace il fragore, il bailamme,
ma la mia vita arlecchina,
veliero viluppo di stracci,
con la sua gracile chiglia
si impiglia in un groppo di ghiacci.

Avanzare con grandi falcate di goffa pavana,
gonfiarsi come una rana.
Riempire di propri scartafacci la stiva,
sognare che il nome
fra tanto oblio sopravviva.

Quanta enfasi, quanta arroganza cetrulla.
O vita, o Hanna Schygulla,
sciantosa di varietà, sulla riva
del Nulla.

Angelo Maria Ripellino

da “Lo splendido violino verde”, Einaudi, Torino, 1976

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