La notte – Dinos Christianòpulos

Andrew Wyeth

 

La notte aggrava la solitudine,
coltiva le nostre rovine segrete.

La notte elabora la bellezza,
fa a brandelli la nostra supplica.

La notte sbottona le nostre vene,
trova nascosti i nostri sogni e li divora.

La notte frantuma la delicatezza,
rinnova le nostre ferite –

e appena ci assicuriamo un corpo
subito lascia libere le sue lune.

Dinos Christianòpulos

(Traduzione di Filippo Maria Pontani)

da “Antologia della poesia greca contemporanea”, Crocetti Editore, 2004

∗∗∗

Ἡ νύχτα

Ἡ νύχτα ἐπιδεινώνει τή μοναξιά,
ϰαλλιεργεῖ τά ϰρυερά μοις ἐρείπια.

Ἡ νύχτα ἐπεξεργάζεται τήν ὧμορφιά,
ϰαταρραϰώνει τήν ἱϰεσία μοις.

Ἡ νύχτα ξεϰουμπώνει τίς φλέβες μας,
βρίσϰει ϰρυμμένα τά ὅνειρά μοις ϰαί τά τρώει.

Ἡ νύχτα πετσοϰόβει τήν τρυφερότητα,
ἁνανεώνει τίς πληγές μοις –

ϰαί σάν ἐξασφαλίσουμε ϰάνοι ϰορμί,
ἀμέσως ἀμολάει τά φεγγάρια της.

Ντῖνος Χριστιανόπουλος

da “Ποι ήματα 1949-1964”, 1967

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