Come un epilogo – Ghiannis Ritsos

Ghiannis Ritsos

 

Ricordatemi – disse. Ho percorso migliaia di chilometri
senza pane, senz’acqua, sopra pietre e spine,
per portarvi pane e acqua e rose. La bellezza
non l’ho mai tradita. Ho spartito equamente tutti i miei averi.
Non ho tenuto nulla per me. Poverissimo. Con un giglietto di campo
ho illuminato le nostre notti più feroci. Ricordatemi.
E perdonatemi quest’ultima tristezza: Vorrei
mietere ancora una volta con la falce sottile della luna
una spiga matura. Rimanere sulla soglia a guardare
masticando il grano, un chicco dopo l’altro, con gli incisivi
ammirando e benedicendo questo mondo che lascio,
ammirando anche Colui che sale il colle nel tramonto dorato. Osservate:
Sulla manica sinistra ha una toppa quadrata color porpora.
Non si distingue chiaramente. Soprattutto quella volevo mostrarvi.
E forse soprattutto perciò varrà la pena che mi ricordiate.

Ghiannis Ritsos

Karlòvasi, 30.VII.87

(Traduzione di Nicola Crocetti)

(1987; da Tardi, molto tardi nella notte, 1991: I negativi del silenzio)

da “I negativi del silenzio”, 1987, in “Molto tardi nella notte”, Crocetti Editore, 2020

∗∗∗

Ἐπιλογιϰό

Νά μέ θυμόσαστε – εἶπε. Χιλιάδες χιλιόμετρα περπάτησα
χωρίς ψωμί, χωρίς νερό, πάνω σέ πέτρες ϰι ἀγϰάθια,
γιά νά σᾶς φέρω ψωμί ϰαί νερό ϰαί τριαντάφυλλα. Τήν ὀμορφιά
ποτές μου δέν τήν πρόδωσα. Ὅλο τό βιός μου τό μοίρασα δίϰαια.
Μερτιϰό ἐγώ δέν ϰράτησα. Πάμπτωχος. Μ’ ἕνα ϰρινάϰι τοῦ ἀγροῦ
τίς πιό ἄγριες νύχτες μοις φώτισα. Νά μέ θυμάστε.
Καί συχωρᾶτε μου αὐτή τήν τελευταία μου θλίψη: Θά ’θελα
ἁϰόμη μιά φορά μέ τό λεπτό δρεπανάϰι τοῦ φεγγαριοῦ νά θερίσω
ἕνα ὥριμο στάχυ. Νἀ σταθῶ στό ϰατώφλι, νά ϰοιτάω
ϰαί νά μασῶ σπυρί σπυρί τό στάρι μέ τά μπροστινά μου δόντια
θαυμάζοντας ϰι εὐλογώντας τοῦτον τόν ϰόσμο πού ἀφηνω,
θαυμάζοντας ϰι Ἐϰεῖνον πού ἀνεβαίνει τό λόφο στό πάγχρυσο λιόγερμα. Δέστε:
Στό ἀριστερό μανίϰι του ἔχει ἕνα πορφυρό τετράγωνo μπάλωμα. Αὐτό
δέν διαϰρίνεται πολύ ϰαθαρά. Κι ἤθελα αὐτό προπάντων νά σᾶς δείξω.
Κι ἴσως γι’ αὐτό προπάντων θ’ ἄξιζε νά μέ θυμάστε.

Γιάννης Ρίτσος

1987

da “Ἀργά, πολύ ἀργά μέσα στή νύχτα”, 1991: “Τά άρνητιϰα τñς σιωπñς”

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