«I miei occhi sono bruciati dentro i tuoi occhi» – Edoardo Sanguineti

Foto di Anastasia Laktina

 

I miei occhi sono bruciati dentro i tuoi occhi, dentro i tuoi pacchi: sono bruciati
come ragni bruciati, come giornali, come giorni:
i miei occhi di felci
e di fieni e di fiati: che sono bruciati come mani bruciate, come vetri
bruciati, come pipe:
i miei occhi che sono bruciati come gli occhi che sono bocche:
che cantano: e ti cantano questa canzonetta, in questo reparto speciale, al San Martino:

Edoardo Sanguineti

da “Postkarten”, (1972 – 77), Feltrinelli, 1978

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