«Eravamo d’aria in un cielo di frasche» – Franco Loi

Édouard Boubat, France, 1950

 

Eravamo d’aria in un cielo di frasche
e dalla mura l’edera a ridacchiare,
e l’aria era il tempo, e lei diceva:
«La mia paura è quel tuo toccarmi!»
Passa una nuvola e guardo i miei pensieri,
un uccello zufola, e sento come un tremare.
Ho trattenuto il cuore, e lei diceva: «Ieri
la mia giovinezza ti moriva in braccio».
Null’altro mi pareva di ascoltare.
Taceva il tempo, e mi tenevo basso.

Franco Loi

da “Liber”, Garzanti, 1988

***

Serum de aria int un ciel de frasca
e da la müra l’erga a ridascià,
e l’aria l’era el temp, e lé diseva:
«La mia paüra l’è quèl tò tucàm!»
Passa ‘na nevura e vardi i mè penser,
‘n üsell sifula, e senti ‘me ‘n tremà.
Û tegnü ‘l cör, e lé diseva: «Jer
la mia giuinessa la te muriva in brass».
Nient alter me pareva de scultà.
Taseva el temp, e me tegnivi bass.

2 commenti su “«Eravamo d’aria in un cielo di frasche» – Franco Loi

  1. L’ha ribloggato su Amarantoe ha commentato:
    E sento come un tremare

    Piace a 1 persona

  2. PENSIERI-RIFLESSIONI ED EMOZIONI - THOUGHTS - THOUGHTS AND EMOTIONS ha detto:

    L’ha ribloggato su luca701.

    Piace a 1 persona

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