Donna genovese – Dino Campana

Édouard Boubat, Lella, Bretagne, 1847

XII.

Tu mi portasti un po’ d’alga marina
Nei tuoi capelli, ed un odor di vento,
Che è corso di lontano e giunge grave
D’ardore, era nel tuo corpo bronzino:
— Oh la divina
Semplicità delle tue forme snelle —
Non amore non spasimo, un fantasma,
Un’ombra della necessità che vaga
Serena e ineluttabile per l’anima
E la discioglie in gioia, in incanto serena
Perché per l’infinito lo scirocco
Se la possa portare.
Come è piccolo il mondo e leggero nelle tue mani!

Dino Campana

da “Canti Orfici ed altre liriche”, Vallecchi, 1928

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