Non dimenticare di tornare – Gëzim Hajdari

Gëzim Hajdari, foto di Piero Pomponi

 

Non dimenticare di tornare.

Nelle valli cantano le raganelle,
della tua attesa trema la pelle dell’aria,
ruscelli di sole scendono per i sentieri.

Se vieni per la valle di pioppi,
rinfrescati alle sorgenti tra le rocce,
non ti spaventare, lì dimorano tortore e peligorghe.

Sdraiati sull’ombra odore di pesca,
con sassolini manda via il cuculo che intristisce
sulla ginestra fiorita.

Non tardare a tornare.

A metà strada ti aspetterò
con il mio cuore rosso nel palmo
avvolto con una foglia di gelso.

Gëzim Hajdari

da “Antologia della pioggia”, Edizioni Ensemble, Roma, 2018

∗∗∗

Mos harro të vish

Mos harro të vish.

Në lugina këndojnë veroret,
nga pritja jote dridhet lëkura e ajrit,
rrëkeza plot diell zbresin monopatit.

Nëse vjen luginës me kavakë,
freskohu te burimi shkëmbor,
mos u tremb, atje verojnë shaptore e peligorga.

Shtrihu paksa nën hijet me aromë dardhe,
me guralecë largoje qyqen që trishton
mbi gjineshtrën luleverdhë.

Mos vono të vish.

Në gjysmën e rrugës do dal të të pres
me zemrën time të kuqe në pëllëmbë
mbështjellë me një gjethe mani.

Gëzim Hajdari

da “Antologjia e shiut”, Naim Frashëri, Tirana, 1990 

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