Sporco, malvestito – Roberto Bolaño

Roberto Bolaño

 

Sulla strada dei cani la mia anima incontrò
il mio cuore. A pezzi, ma vivo,
sporco, malvestito e pieno d’amore.
Sulla strada dei cani, là dove non vuole andar nessuno.
Una strada che prendono solo i poeti
quando non gli resta altro da fare.
Ma io avevo ancora tante cose da fare!
Eppure ero lì: a farmi ammazzare
dalle formiche rosse e anche
dalle formiche nere, a girare per i villaggi
vuoti: lo spavento che saliva
fino a toccare le stelle.
Un cileno formato in Messico può sopportare di tutto,
pensavo, ma non era vero.
Di notte il mio cuore piangeva. Il fiume dell’essere, dicevano
due labbra febbricitanti che poi scoprii erano le mie,
il fiume dell’essere, il fiume dell’essere, l’estasi
che si ripiega sulla riva di questi villaggi abbandonati.
Sommolisti e teologi, indovini
e briganti di strada emersero
come realtà acquatiche in mezzo a una realtà metallica.
Solo la febbre e la poesia danno le visioni.
Solo l’amore e la memoria.
Non queste strade né queste pianure.
Non questi labirinti.
Poi la mia anima finalmente incontrò il mio cuore.
Era malato, è vero, ma era vivo.
Sognai dei detective gelati nel grande
frigorifero di Los Angeles
nel grande frigorifero di Città del Messico.

Roberto Bolaño

(Traduzione di Ilide Carmignani)

da “I cani romantici”, Edizioni SUR, 2018

∗∗∗

Sucio, mal vestido

En el camino de los perros mi alma encontró
a mi corazón. Destrozado, pero vivo,
sucio, mal vestido y lleno de amor.
En el camino de los perros, allí donde no quiere ir nadie.
Un camino que sólo recorren los poetas
cuando ya no les queda nada por hacer.
¡Pero yo tenía tantas cosas que hacer todavía!
Y sin embargo allí estaba: haciéndome matar
por las hormigas rojas y también
por las hormigas negras, recorriendo las aldeas
vacías: el espanto que se elevaba
hasta tocar las estrellas.
Un chileno educado en México lo puede soportar todo,
pensaba, pero no era verdad.
Por las noches mi corazón lloraba. El río del ser, decían
unos labios afiebrados que luego descubrí eran los míos,
el río del ser, el río del ser, el éxtasis
que se pliega en la ribera de estas aldeas abandonadas.
Sumulistas y teólogos, adivinadores
y salteadores de caminos emergieron
como realidades acuáticas en medio de una realidad metálica.
Sólo la fiebre y la poesía provocan visiones.
Sólo el amor y la memoria.
No estos caminos ni estas llanuras.
No estos laberintos.
Hasta que por fin mi alma encontró a mi corazón.
Estaba enfermo, es cierto, pero estaba vivo.
Soñé con detectives helados en el gran
refrigerador de Los Ángeles
en el gran refrigerador de México D.F.

Roberto Bolaño

da “Los perros románticos”, Barcelona, Acantilado, 2006

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.