Creparsi dei ghiacci – Vladimír Holan

Vladimír Holan

 

È da tempo finito il banchetto e l’invitata giunge solo ora.
Non sapendo che fare con il tuo spavento
che, fuori, dietro le finestre
a malapena porta aiuto al fragore del ghiaccio che si crepa,
volentieri si immedesimerebbe in una più certa sembianza.
Ma mentre fa concessioni agli spiriti,
ti viene inesorabilmente incontro –
e tu di colpo e quasi confidenzialmente cominci a capire
che non puoi amare per essere amato,
che non puoi amare ed essere amato,
che non puoi amare perché ami,
ma che devi amare chi non ti ama…

Vladimír Holan

(Traduzione dal ceco di Vlasta Fesslová. Versi italiani di Marco Ceriani)

Dalla raccolta In progresso (Versi degli anni 1943 -1948)

da “Vladimír Holan, Addio?”, Arcipelago Edizioni, 2014

∗∗∗

Pukání ledu

Je dávno po hostině a návštěva teprve přichází.
Nevědouc si rady s tvým úlekem,
kterému venku za okny
sotva pomáhá řev pukajícího ledu,
ráda by se vcítila do určitější podoby.
Ale zatímco dělá ústupky duchům,
jde ti neúprosně vstříc –
a ty pojednou a jaksi svěřené začínáš chápat,
že nesmíš milovat, abys byl milován,
že nesmíš milovat a býti milován,
že nesmíš milovat, protože miluješ,
ale že musíš milovat nemilujícího…

Vladimír Holan

da “Na postupu: verše z let 1943-1948”, Československý spisovatel, 1964

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