«Ancora non l’ho detto al mio giardino –» – Emily Dickinson

Foto di Katia Chausheva

[50]

Ancora non l’ho detto al mio giardino –
perché mi potrebbe sopraffare.
Non ho certo la forza a questo punto
di rivelarlo all’ape –

Non ne farò parola per la strada
stupirebbe le botteghe che io –
quella cosí ignorante – cosí timida
abbia la sfrontatezza di morire.

Non devono saperlo le colline –
dove ho vagato tanto –
e non ditelo alle foreste devote
il giorno in cui dovrò andare –

né si sussurri a tavola –
né si accenni sbadatamente
per la via che oggi una entrerà
dentro l’enigma –

Emily Dickinson

(Traduzione di Silvia Bre)

da “Questa parola fidata”, Einaudi, Torino, 2019

∗∗∗

[50]

«I hav’nt told my garden yet –»

I hav’nt told my garden yet –
Lest that should conquer me.
I hav’nt quite the strength now
To break it to the Bee –

I will not name it in the street
For shops w’d stare at me –
That one so shy – so ignorant
Should have the face to die.

The hillsides must not know it –
Where I have rambled so –
Nor tell the loving forests
The day that I shall go –

Nor lisp it at the table –
Nor heedless by the way
Hint that within the Riddle
One will walk today –

Emily Dickinson

da “The Poems of Emily Dickinson”, a cura di Thomas H. Johnson, The Belknap Press of Harvard University Press, Cambridge (Mass.), 1955

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