«Ci sono sere che vorrei guardare» – Giovanni Raboni

Herbert List, Neighbours, Hamburg, Germany, 1931

 

Ci sono sere che vorrei guardare
da tutte le finestre delle strade
per cui passo, essere tutte le rade
ombre che vedo o immagino vegliare

nei loro fiochi santuari. Abbiamo,
sussurro passando, lo stesso sogno,
cancellare fino a domani il sogno
opaco, cruento del giorno, li amo

anch’io i vostri muri pallidamente
fioriti, i vostri sonnolenti acquari
televisivi dove i lampadari
nuotano come polpi, non c’è niente

che mi escluda tranne la serratura
chiusa che esclude voi dalla paura.

Giovanni Raboni

da “Quare tristis”, “Lo Specchio” Mondadori, 1998

2 commenti su “«Ci sono sere che vorrei guardare» – Giovanni Raboni

  1. noubsedizioni ha detto:

    Rebloggato, grazie!

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  2. […] via «Ci sono sere che vorrei guardare» – Giovanni Raboni — Poesia in rete […]

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Rispondi a «Ci sono sere che vorrei guardare» – Giovanni Raboni — Poesia in rete | Edizioni Noubs www.noubs.it Annulla risposta

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