«Ho spesso immaginato che gli sguardi» – Valerio Magrelli

Valerio Magrelli, foto di Dino Ignani

 

Ho spesso immaginato che gli sguardi
sopravvivano all’atto del vedere
come fossero aste,
tragitti misurati, lance
in una battaglia.
Allora penso che dentro una stanza
appena abbandonata
simili tratti debbano restare
qualche tempo sospesi ed incrociati
nell’equilibrio del loro disegno
intatti e sovrapposti come i legni
dello shangai.

Valerio Magrelli

da “Nature e venature”, 1987, in “Le cavie, Poesie 1980-2018”, Einaudi, Torino, 2018

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