La sentenza – Anna Andreevna Achmatova

VII.

E sul mio petto ancora vivo
piombò la parola di pietra.
Non fa nulla, vi ero pronta,
in qualche modo ne verrò a capo.

Oggi ho da fare molte cose:
occorre sino in fondo uccidere la memoria,
occorre che l’anima impietrisca,
occorre imparare di nuovo a vivere.

Se no… Oltre la finestra
l’ardente fremito dell’estate, come una festa.
Da tempo lo presentivo:
un giorno radioso e la casa deserta.

Anna Andreevna Achmatova

Estate 1939. Casa della Fontanka.

(Traduzione di Michele Colucci)

da “Requiem”, 1935-1940, in “La corsa del tempo”, Einaudi, Torino, 1992

***

VII.
ПРИГОВОР

И упало каменное слово
На мою еще живую грудь.
Ничего, ведь я была готова,
Справлюсь с этим как-нибудь.

У меня сегодня много дела:
Надо память до конца убить,
Надо, чтоб душа окаменела,
Надо снова научиться жить.

А не то… Горячий шелест лета
Словно праздник за моим окном.
Я давно предчувствовала этот
Светлый день и опустелый дом.

Анна Андреевна Ахматова

22 июня 1939, Фонтанный Дом

da “А. Ахматовой, Реквием”, Мюнхен: Т-во зарубежных писателей, 1963

Un commento su “La sentenza – Anna Andreevna Achmatova

  1. alessiagenesis ha detto:

    Essendo ,forse ,parte di uno scritto più lungo,-la sentenza-, a cui si riferisce il poeta, potrebbe riguardare il periodo delle epurazioni di cui caddero vittime anche i grandi scrittori(nel Requiem la Achmatova si fa parola anche per i senza voce,le masse).Non posso , però, non pensare anche ad un’altra dura sentenza, quella a cui noi tutti siamo incappati almeno (ma è certamente più volte) una volta nella vita, quella che ci marchia la pelle e a cui non siamo pronti, origine di tanti scritti:la fine di un amore non finito , non compiuto, almeno per la “vittima” o un rifiuto.A volte, persino dietro parole chiare e certe nel riferimento , si può nascondere un male altro, ben più leggero ,apparentemente, per gravità e importanza, eppure non meno difficile, duro e terribile , fatale anche esso in qualche modo.
    L amore muove il sole e le altre stelle, a volte muove il cuore fino fermarlo.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...