Io resterò – Nina Nikolaevna Berberova

 

Io resterò con le cose non dette fino in fondo,
non cantate, non suonate, non scritte
fino in fondo. Nella società segreta,
nell’associazione silenziosa dei ritardatari,
che vivevano nei fogli fruscianti
e ora parlano in un sussurro.
Anche se da giovani ci avevano messi sull’avviso,
non abbiamo voluto un altro destino
e, in generale, non ci è poi andata così male;
accade persino che ci credano sulla parola
quelli che hanno finito di ridere, di danzare.

Non siamo riusciti bene, come molte altre cose,
per esempio l’intera storia mondiale
e, come ho sentito dire, l’universo.
Ma come frusciavamo, lanciati nel vento!
Per cosa? È davvero importante?
Il bagaglio da un pezzo ce l’hanno rubato alla stazione
(così ci hanno detto) e i libri li hanno bruciati
(così ci hanno insegnato), il fiume si è interrato,
il bosco è stato abbattuto e la casa è andata a fuoco,
e si è coperta di cardi la collinetta
sopra la tomba (così ci hanno scritto),
e il vecchio guardiano da un pezzo non lavora più.

Non separate la forma dal contenuto,
e lasciateci ancora dire, mentre ci accomiatiamo,
che noi ci siamo rassegnati al nostro destino,
e voi continuate di buon passo
a marciare in plotoni, facendo il saluto ai superiori.

Nina Nikolaevna Berberova

(Traduzione di Maurizia Calusio)

da “Antologia Personale. Poesie 1945-1983”, Passigli Poesia, 2006

∗∗∗

Я ОСТАЮСЬ

Я остаюсь с недосказавшими,
С недопевшими, с недоигравшими,
С нсдописавшими. В тайном обществе,
В тихом сообществе недоуспсвших,
Которые жили в листах шелестевших
И шепотом нынче говорят.
Хоть в юности нас и предупреждали.
Но мы другой судьбы не хотели,
И, в обшем, не так уже было скверно;
И даже бывает — нам верят на слово
Похохотавшие, доплясавшие.

Мы не удались, как не удалось многое,
Например — вся мировая история
И, как я слышала, сама вселенная.
Но как мы шуршали, носясь по ветру!
О чем? Да разве это существенно?
Багаж давно украли на станции
(Так нам сказали), и книги сожгли
(Так нас учили), река обмелела,
Вырублен лес и дом сгорел,
И затянулся чертополохом
Могильный холм (так нам писали),
А старый сторож давно не у дел.

Не отрывайте формы от содержания,
И позвольте еше сказать на лрошанис,
Что мы примирились с нашей судьбой,
А вы продолжайте бодрым маршем
Шагать повзводно, козыряя старшим.

Нина Николаевна Берберова

1959

da “Стихи, 1921-1983”, New York: Russica Publishers, 1984

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