A Giselheer il pagano – Else Lasker-Schüler

Edward Weston, Tina Modotti, 1921

 

Piango –
I miei sogni cadono nel mondo.

Nella mia oscurità
Nessun pastore si avventura.

I miei occhi non mostrano la via
Come le stelle.

Io mendico sempre davanti alla tua anima –
Lo sai?

Almeno fossi cieca –
Crederei d’essere nel tuo corpo.

Verserei tutti i fiori
Nel tuo sangue.

Io sono molto ricca,
Non può cogliermi chiunque;

O i miei doni portarsi
Via.

Io voglio teneramente insegnarmi a te;
Già sai dire il mio nome.

Guarda i miei colori,
Nero e stella

E non amare il freddo giorno
Che ha un occhio di vetro.

Tutto è morto,
Solo tu ed io no.

Else Lasker-Schüler

(Traduzione di Nicola Gardini)

dalla rivista “Poesia”, Anno XVIII, Gennaio 2005, N. 190, Crocetti Editore

∗∗∗

Giselheer dem Heiden

Ich weine –
Meine Träume fallen in die Welt.

In meine Dunkelheit
Wagt sich kein Hirte.

Meine Augen zeigen nicht den Weg
Wie die Sterne.

Immer bettle ich vor deiner Seele;
Weißt du das?

Wär ich doch blind –
Dächte dann, ich läg in deinem Leib.

Alle Blüten täte ich
Zu deinem Blut.

Ich bin vielreich,
Niemandwer kann mich pflücken;

Oder meine Gaben tragen
Heim.

Ich will dich ganz zart mich lehren;
Schon weißt du mich zu nennen.

Sieh meine Farben,
Schwarz und stern

Und mag den kühlen Tag nicht,
Der hat ein Glasauge.

Alles ist tot,
Nur du und ich nicht.

Else Lasker-Schüler

da “Die Kuppel”, Paul Cassirer, 1920

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