L’attimo – Karin Boye

Karin Boye

 

Nessun cielo di una notte d’estate senza respiro
giunge così profondo nell’eternità,
nessun lago, quando le nebbie si diradano,
riflette una calma simile
come l’attimo –

quando i confini della solitudine si cancellano
e gli occhi diventano trasparenti
e le voci diventano semplici come venti
e niente c’è più da nascondere.
Come posso ora aver paura?
Io non ti perderò mai.

Karin Boye

(Traduzione di Valeria Marcheschi)

da “Per l’albero, 1935”, in “Karin Boye, Poesie”, Le Lettere, Firenze, 1994

∗∗∗

Den stunden

Ingen andlös sommarmattshimmel
når så långt in i evighten,
ingen sjö, när dimmorna lättar,
speglar sådan stillhet
som den stunden –

då ensamhetens gränser plånas ut
och ögonen blir genomskinliga
och rösterna blir enkla som vindar
ods ingenting mer är att gömma.
Hur kan jag nu vara rädd?
Jag mister dig aldrig.

Karin Boye

da “För trädets skull”, Albert Bonniers Förlag, 1935

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...