Sulla soglia il suo piede fiammeggia – Piero Bigongiari

Foto di Anja Bührer

 

Ho mantenuto acceso con l’inesprimibile
quanto di me non si è arreso all’evidenza,
anche se non so se a lui arrivi o da lui venga
qualcosa che non ci tenga con le mani in mano
a guardare lo strano desiderarsi della vita.

Ma non ho atteso che il lontano troppo
si appressasse per riconoscere nell’occhio
il germoglio e il fiorire dell’oblio,
la lontananza che non vuol morire
in se stessa, nell’oscuro barbaglio
della sua identità.

                                          La furia delle Arpie 
e la loro coprofagia ho sopportato
purché gli inni sgorgassero al banchetto
puri nell’imperfetto aderire
di ogni conoscenza al suo contrario.
Io non posso né voglio, nel divario,
fare senza quello che non so, non
amare ciò che l’amore nasconde.
Per il mare non è facile, nella sua torbida trasparenza,
trovare le sue sponde, ma nemmeno
lasciarle senza lo sciacquio delle onde,
l’occulto scintillio del suo vagare
della propria parvenza a una sostanza
che esso non riesce a sostanziare.

Io non so amarti che nel pericolo
del disamore, ma più forte amarti
nell’afrore dei tuoi arti che tremano,
cercandoti più a fondo nel dolore
che unisce ogni mancanza alla pienezza.

La carezza allora scende a lenire
il tuo viso invisibile che non conosci
che nel calore che la palma misericorde
della mia mano spande su quell’ignoto sorriso.

Ancora chiuso nell’uovo del suo mistero
è l’enigma di ogni creatura
che l’amore feconda. Il misterioso
messaggero è alla porta ma non entra.
Il messaggero o il battezzatore?
Sulla soglia il suo piede fiammeggia.

Piero Bigongiari

da “L’eruzione solare della notte”, in “Dove finiscono le tracce”, 1984-1996, Le Lettere, Firenze, 1996

3 commenti su “Sulla soglia il suo piede fiammeggia – Piero Bigongiari

  1. alessiagenesis ha detto:

    L ho ricordata in quel -disamore- e -afrore- ; credo fosse accompagnata da un ‘altra immagine, questa di oggi potrebbe essere un dipinto simbolista ( lo so , non me ne intendo, ma mi ha fatto pensare questo.È un profano che parla, ma senza presunzione. )

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    • tittideluca ha detto:

      Ciao Alessia, grazie per il bellissimo commento, come sempre.

      Prima c’era un dettaglio di un dipinto di Ary Scheffer, ma ho preferito mettere una foto di Anja Bührer.

      Complimenti per i commenti e per la memoria!

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  2. alessiagenesis ha detto:

    Sì, Paolo e Francesca, lo stesso che possiamo trovare accanto ad una poesia di Borges pubblicata pochi poco meno di un mese fa ( Inferno , credo , riferendosi al v canto di Dante).
    La memoria nn è più quella che avevo un tempo.Mi ha aiutato poiché non ho mai avuto grandi doti.Grazie a te !:)

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