«È la “speranza” una creatura alata» – Emily Dickinson

Foto di Susan De Witt

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È la “speranza” una creatura alata
che si annida nell’anima –
e canta melodie senza parole –
senza smettere mai –

E la senti dolcissima nel vento –
e ben aspra dev’esser la tempesta
che valga a spaventare il tenue uccello
che tanti riscaldò –

Nella landa più gelida l’ho udita –
sui più remoti mari –
ma nemmeno all’estremo del bisogno
ha voluto una briciola – da me.

Emily Dickinson

c. 1861

(Traduzione di Silvio Raffo)

da “Tutte le poesie”, “I Meridiani” Mondadori, 1997

∗∗∗

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“Hope” is the thing with feathers –
That perches in the soul –
And sings the tune without the words –
And never stops – at all –

And sweetest – in the Gale – is heard –
And sore must be the storm –
That could abash the little Bird
That kept so many warm –

I’ve heard it in the chillest land –
And on the strangest Sea –
Yet, never, in Extremity,
It asked a crumb – of Me.

Emily Dickinson

c. 1861

da “Poems”, a cura di Mabel Loomis Todd e Thomas W. Higginson, Boston, Robert Brothers, 1891

3 commenti su “«È la “speranza” una creatura alata» – Emily Dickinson

  1. alessiagenesis ha detto:

    Benedizione o dannazione, cos’è la speranza?L ultima punizione inflitta agli uomini dagli dei, mentre assistono , divertiti, allo spettacolo nell arena? Confonde gli uomini offrendo spiragli di luce, li induce a “combattere” per superare ostacoli di ogni sorta,li rende fragili dinanzi al miracolo della vita tanto da non essere in grado di scegliere di scomparire. Affrontano la morte ogni giorno, in tutte le sue forme, non solo nelle difficoltà ma anche nella bellezza totalizzante,(affanno dei miracoli),cui sempre si deve essere pronti a rinunciare.E faticosamente raschiano con le unghie , gli uomini, per trovarne ancora un briciolo. Come una fede cieca (Islam, o altra religione), la speranza muove il mondo e , forse, proprio nel credo più intenso e profondo , del fedele più sincero, dal cuore puro, è da ricercare la ragione della vittoria dell uomo sul male,il riuscire ad interferire , cambiare il reale ,la mente umana che può giungere persino all autoguarigione.Ritrovare, così, la parte “divina “che conteniamo:forse è questo il fine ultimo,anche se è concesso a pochi.

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  2. alessiagenesis ha detto:

    Quell AFFANNO DEI MIRACOLI tra parentesi voleva essere una citazione , ma la parola giusta è AFFRONTO.Mi è rimasta in mente da quando l ho letta l altro giorno ,qui da te,e nn sono andata a ricercarla mentre commentavo in autobus, tra un impegno e l altro. Ora che mi sono accorta ho voluto specificarlo, perché si tratta di una parola importante, di un’ immagine potente,nata da una penna sapiente.
    Ciao , Titti ! Grazie 🙂

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