Essere poeta – Jaroslav Seifert

Josef Sudek, Rose Button

 

Da tempo la vita mi ha insegnato
che musica e poesia
sono al mondo le cose più belle
che la vita può darci.
Oltre all’amore, ovviamente.

In una vecchia crestomazia
stampata all’epoca dell’Imperialregia Libreria,
nell’epoca in cui moriva Vrchlický,
cercai una trattazione di poetica
e stili di poesia.

Poi misi una rosellina in un bicchiere,
accesi una candela
e cominciai a scrivere i primi versi miei.

Divampi pure la fiamma di parole
e arda,
magari mi bruci le dita!

Una sorprendente metafora val più
che anello d’oro al dito.
Ma nemmeno il Rimario di Puchmajer
a niente mi servì.

Invano raccolsi i pensieri
e spasmodicamente chiusi gli occhi
per udire il primo meraviglioso verso.
Nell’oscurità invece di parole
scorsi un sorriso di donna e una chioma
svolazzante nel vento.

Fu il mio destino.
Dietro di lui ho arrancato
senza respiro per tutta la vita.

Jaroslav Seifert

(Traduzione di Marie Leskovjan e Fiammetta Della Seta)

da “Essere poeta”, in “Jaroslav Seifert, Le opere”, UTET, 1987

∗∗∗

Býti básníkem

Život už mě dávno naučil,
že hudba a poezie
jsou na světě to nejkrásnější,
co nám život může dát.
Kromě lásky ovšem.

Ve staré chrestomatii,
vydané ještě c. k. knihoskladem,
v roce, kdy zemřel Vrchlický,
vyhledal jsem pojednání o poetice
a básnických ozdobách.

Pak jsem si dal do sklenky růžičku,
rozžal svíčku
a počal psát své první verše.

Jen vyšlehni, plameni slov,
a hoř,
ať si třeba popálím prsty!

Překvapivá metafora je víc
než zlatý prsten na ruce.
Ale ani Puchmajerův Rýmovník
nebyl mi nic platný.

Marně jsem sbíral myšlenky
a křečovitě zavřel oči,
abych zaslechl zázračný první verš.

Ve tmě však místo slov
zahlédl jsem ženský úsměv a ve větru
rozevláté vlasy.

Byl to můj vlastní osud.
Za ním jsem klopýtal bez dechu
celý život.

Jaroslav Seifert

da “Býti básníkem”, Československý spisovatel, 1984

3 commenti su “Essere poeta – Jaroslav Seifert

  1. tachimio ha detto:

    Originale e bellissima. Che dire? Grazie Titti. Isabella

    Piace a 1 persona

  2. alessiagenesis ha detto:

    Non so più le parole esatte, né ricordo dove le lessi, ma quel -respiro-finale mi ha riportato questo<>.
    La poesia lascia sempre spazio alle interpretazioni e magari, qualche volta, capita perfino di intuire proprio l origine di un verso.Raro dono , eppure possibile.

    Piace a 1 persona

  3. alessiagenesis ha detto:

    Mi accorgo ora che le parole tra virgolette sono state ,probabilnente, fagocitate dal telefono, lasciando così il commento non del tutto comprensibile. Riporto quelle che ricordo più o meno: …rimane un respiro annaspante.Riconoscerlo per mio è l unico incenso adatto a pregarti…

    Mi piace

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