«Te ne sei appena andata» – Pedro Salinas

Foto di Walter Valentini

[31]

Te ne sei appena andata
– o appena morta –,
io però già ti aspetto.
Tutti i tuoi movimenti,
passi, palpiti, ansie,
o la tua morte, quiete,
anche vogliano trarti
verso una solitudine
celestiale o terrestre
non ti sanno distogliere
da quello che stai amando:
vai via, ma ti avvicini,
presto, più tardi, subito.
Lo so, te ne stai andando,
a infinita distanza,
ma i tuoi passi risuonano
in tutte le vaghe ombre
di rumore che, tenui,
a notte fonda incrinano
l’azzurro del silenzio:
suonando come echi.
Se è un rumore di ruote,
sono i treni a portarti,
o le ali, o le nuvole.
Se è un frangersi di onde,
è perché le cavalca
la nave di cristallo
su cui torni. Se foglie
secche, che il vento spinge,
sei tu che vieni piano,
che cammini in un abito
di seta, e va frusciando,
contro il limpido suolo
dell’aria, il suo strascico.
Ogni suono in un’eco
di te me lo trasforma
l’anima che ti attende.
Solo a me sei diretta,
e i tuoi passi si sentono
sempre come venissero
dall’assenza, quel lungo
volteggio
che fai per ritornare.
Ti si vide all’andartene
il rovescio: il tuo arrivo,
vibrante nell’addio.
Così vibra anche l’alba
o nel grigio, o nel rosa,
che percorrendo i cieli,
con passo di crepuscolo,
sul finire del giorno
sembrano – e sono lei,
lei che arriva, imminente –
luce che se ne va.

Pedro Salinas

(Traduzione di Valerio Nardoni)

da “Ragioni d’amore”, Passigli Poesia, 2006

***

[31]

Apenas te has marchado 
—o te has muerto—,
pero yo ya te espero.
Todos tus movimientos,
pasos, latidos, ansias,
o tu muerte, quietud,
aunque arrastrarte quieran
hacia una soledad
celestial o terrestre
no te saben llevar
de lo que estás queriendo:
te vas, pero te acercas,
pronto, más tarde, luego.
Ahora marchas, lo sé,
a infinita distancia,
pero laten tus pasos
en todas esas vagas
sombras de ruido, tenues,
que en la alta noche estrellan
el azul del silencio:
todas suenan a ecos.
Si es un rumor de ruedas,
es que te traen los trenes,
las alas o las nubes.
Si es un romper de olas,
es que va cabalgándolas
el barco de cristal
en que vuelves. Si hojas
secas, que empuja el viento,
es que vienes despacio,
andando, con un traje
de seda, y que te cruje,
sobre los tersos suelos
de los aires, su cola.
Todo sonido en eco
tuyo me lo convierte
el alma que te espera.
Andas sólo hacia mí,
y tus pasos se sienten
siempre de estar viniendo
por la ausencia, ese largo
rodeo
que das para volver.
Se te vio en tu marchar
el revés: tu venida,
vibrante en el adiós.
Igual que vibra el alba
en el gris, en el rosa,
que pisando los cielos,
con paso de crepúsculo,
al acabar el día
parecen —y son ella,
la que viene, inminente—
una luz que se va.

Pedro Salinas

da “Razón de amor”, Cruz y Raya, Madrid, 1936

Un commento su “«Te ne sei appena andata» – Pedro Salinas

  1. tittideluca ha detto:

    Grazie a te e un abbraccio!

    Mi piace

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