«In lontananza c’è sempre qualcosa che sfugge» – Martina Blažeková

Martina Blažeková

Ho attraversato le dune dove si incurvano
Dove la sabbia secca si agitava nell’aria
E percorro il solido limite.
Seamus Heaney, “La donna della riva”

In lontananza c’è sempre qualcosa che sfugge.
Ho imparato a ignorarla.
I contenitori d’acqua vuoti picchiettano i polpacci.
La dura sabbia compattata si crepa come una roccia,
lì le brecce sono sinuose, franano all’interno.
L’acqua a volte frusta, distrugge il bordo terso.
Qui non ci sono boe, così mi piace.
L’acqua è infinita, senza contatto.
Si smuove come sabbia.

La sorgente sgorga dalla roccia vicino alle dune.
E sotto una poltiglia di particelle taglienti.
Ho raccolto l’acqua nei vasi,
le gocce fredde si travasavano sul mio avambraccio.
Si alzò la sabbia, frustò i polpacci, attaccandosi alla pelle umida.
Camminai fino al limite, fino al mare,
il ritorno attraversando il sole.

Martina Blažeková

(Traduzione di Antonio Parente)

dalla rivista “Poesia”, Anno XXIV, Aprile 2011, N. 259, Crocetti Editore

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