Pensa a chi è stato invano – Gottfried Benn

Portrait of James Dean of Roy Schatt, 1955

 

Se un disperare –
tu che hai pur avuto ore grandi
e certezze e il dono di tante
ebbrezze e aurore e svolte
inattese
e di potervi anche indugiare –
se un disperare,
sia pure con estinzioni e annientamenti,
dall’insondabile ti vuole
in suo potere:

pensa a chi è stato invano,
tempie delicate, sguardi introversi,
fedeltà di ricordi
che lasciavano poca speranza
ma anche loro chiedevano fiori,
e con un sorriso poco espressivo
sollevavano il non detto, il taciuto
al loro piccolo cielo
prossimo a spegnersi.

Gottfried Benn

13 aprile 1950.

(Traduzione di Anna Maria Carpi)

da “Frammenti e distillazioni”, Einaudi, Torino, 2004

∗∗∗

Denk der Vergeblichen

Wenn ein Verzweifeln
– der du doch große Stunden hattest
und sicher gingst und viele Beschenkungen
aus Rausch und Morgenröten und Wendungen,
unerwarteten,
dir pflegen konntest –
wenn ein Verzweifeln,
selbst mit Zerstörung und Endverglimmen
aus dem Unergründlichen
in seine Macht dich will:

denk der Vergeblichen,
die zarter Schläfe, inngewendeten Gesichts
in der Erinnerungen Treue,
die wenig Hoffnung ließen,
doch auch nach Blumen fragten
und still Verschwiegenes
mit einem Lächeln von wenig Ausdruck
in ihren kleinen Himmel hoben,
der bald verlöschen sollte.

Gottfried Benn

da “Fragmente e Destillationen”, in “Sämtliche Werke”, J. G. Cotta’sche Buchhandlung Nachfolger G.m.b.H., Stuttgart, 1986

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