A Diotíma – Friedrich Hölderlin

Paolo Domenico Valle, Tomba Venzano, 1880, by Marco Maroccolo

2.

Anima bella! Vivi come i teneri bocci d’inverno;
     sulla invecchiata terra, vivi racchiusa e sola.
Appassionata aneli di aprirti al bel sole di maggio:
     cerchi, nel suo calore, la gioventú del mondo.
Ma tramontò il tuo sole. Quel tempo beato disparve;
     e nel notturno gelo, rissano gli uragani.

Friedrich Hölderlin

(Traduzione di Vincenzo Errante)

da “Liriche per Diotíma vicina”, in “Vincenzo Errante, La lirica di Hoelderlin”, Vol. I, Riduzione in versi italiani, Sansoni, 1943

***

An Diotima (1)

Schönes Leben! du lebst, wie die zarten Blüten im Winter,
     In der gealterten Welt blühst du verschlossen, allein.
Liebend strebst du hinaus, dich zu sonnen am Lichte des Frühlings,
     Zu erwarmen an ihr, suchst du die Jugend der Welt.
Deine Sonne, die schönere Zeit, ist untergegangen
     Und in frostiger Nacht zanken Orkane sich nun.

Friedrich Hölderlin

da “Gedichte”, Stuttgart, J.G. Cotta, 1847

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