Porta via l’amarilli – Gottfried Benn

Imogen Cunningham, Amaryllis Flower, 1933

 

Io non posso piú veder fiorire,
è cosí lieve e cosí totale
e dura un’ora almeno
di sogno e di resurrezione.

Porta via l’amarilli,¹
lo vedi, no? Totale – e rossa
e traboccante impone
il suo una volta e mai piú.

Cosa sarebbe un’ora che dura
nella mia mente distrutta,
tutto va in pezzi, in attimi
si frange rabbrividendo.

Gottfried Benn

26 gennaio 1953

(Traduzione di Anna Maria Carpi)

da “Frammenti e distillazioni”, Einaudi, Torino, 2004

¹ Il grande, carnale fiore rosso è per Benn già troppo natura e troppo intimidatorio. Gli preferisce mandorli, lillà, rose, ortensie, gladioli, nontiscordardime. (Anna Maria Carpi)

∗∗∗

Nimm fort die Amarylle

Ich kann kein Blühen mehr sehn,
es ist so leicht und so gründlich
und dauert mindestens stündlich
als Traum und Auferstehn.

Nimm fort die Amarylle,
du siehst ja: gründlich: – sie setzt
ganz rot, ganz tief, ganz Fülle
ihr Eins und Allerletzt.

Was wäre noch Stunde dauernd
in meinem zerstörten Sinn,
es bricht sich alles schauernd
in Augenblicken hin.

Gottfried Benn

da “Fragmente e Destillationen”, in “Sämtliche Werke”, J. G. Cotta’sche Buchhandlung Nachfolger G.m.b.H., Stuttgart, 1986 

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