Quadri di un’esposizione disturbata – Angela Botta

Edward Hopper, Morning Sun, 1952

 

La stoffa lisa della pelle
sprofonda in un abbraccio mancato.
L’ordine divelto abbraccia il desiderio
e lo consola mostrandogli scaglie umide
mentre l’alba tace e ingoia le case bianche,
dipinte di pioggia sul loro corpo immenso.
Nessuno guarderà più nell’istante trascorso
dove l’inafferrabile mostra la sua luce
e non parla che alla pelle nuda di stelle
ormai, abbandonate sul cuscino.
Sono sveglia, ho paura.
Ho paura delle carte di credito
dei parcheggi sotterranei
dei denti spezzati
del self service
del resto mancato.
Nella metafora cangiante
annegata dalla lucidità
mi acceco e scendo alla prossima
tacendo dal cielo dove ho visto dio
farmi un sorriso e darmi una caramella
come a una bambina inconsolabile
in un quadro dall’esposizione disturbata.

Angela Botta

Bibliografia
Le parole Ascoltano 2011
Teoria del Sentimento e del Caos 2013
Parolamantide 2014
L’ Amore è un’Apocalisse degli Sguardi 2014
Il mio nome è Emily, come Emily Dickinson 2015
Teatro di Carne 2015

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