Figura bianca – Jiří Orten

Josef Sudek, Moldau with national theater, Prague, c. 1948

 

Era un dicembre di doni. Sulla nevosa pianura
uno con una tavolozza stava.
Su lui che dipingeva nevicava, nevicava.
Lui trasognava, nella sua pittura

del nudo inverno, dei suoi rigidi ossi,
della valle di un grembo, piú fonda che non voleva,
di una gloria di seni eretta vertiginosa.
Sul modello la neve cadeva.

Il corvo volteggiava, ahimè, cosa mai vuole
e da dove è venuto?
Era un dicembre di doni. E nevicava
su quella tavolozza che non ha piú colore.

O paurosa impotenza a nominare il dipingere
che cade sopra la tela,
ed è come la neve bianca, che non sa niente,
perché deve cadere!

O paurosa impotenza a fermare ciò che fugge!
Si è fatta debole la tua mano,
la lingua ti è legata e non sai piú parlare
a ciò che si dissolve:

o mutazioni eterne, ogni nodo si snoda,
o mutazioni eterne, fin quando in neve io mi sciolga,
dove sarà l’anima mia, in quale donna,
dove sarà, in quale neve?

Era un dicembre di doni, sulla nevosa pianura
uno con una tavolozza stava.
Su lui che dipingeva nevicava, nevicava.
Lui trasognava, nella sua pittura.

Jiří Orten

12.12.1939.

(Traduzione di Giovanni Giudici e Vladimír Mikeš)

da “La cosa chiamata poesia”, Einaudi, Torino, 1969

***

Bílý obraz

Byl štědrý prosinec. Na zasněžené plám
s paletou v ruce kdosi stál.
Sněžilo, sněžilo do jeho malování.
On nevěděl, on maloval

tu nahou zimu, její pevné kosti,
údolí klína, hlubší, nežli chtěl,
a výšku ňader v strmé závratnosti.
Sněžilo na model.

Tu havran zakroužil, ach Bože, co ten chce tu
a odkud přilétá?
Byl štědrý prosinec. Sněžilo na paletu
a prázdná byla paleta.

Ta strašná bezmocnost zmocnit se malování,
jež padá na plátna,
a je jak bílý sníh, jenž neví, neví ani
proč padat má!

Ta strašná bezmocnost zastavit prchající!
Zeslábla ruka tvá,
jazyk máš svázaný a nedovede říci
tomu, co roztává:

Ó věčné proměny, taje vše utajené,
ó věčné proměny, až rozplynu se v sníh,
kde bude duše má, kde bude, v které ženě
a v kterých závějích?

Byl štědrý prosinec. Na zasněžené pláni
s paletou v ruce kdosi stál.
Sněžilo, sněžilo do jeho malování.
On nevěděl, on maloval.

Jiří Orten

da “Deníky Jiřího Ortena”, Československý spisovatel, Praha, 1958

3 commenti su “Figura bianca – Jiří Orten

  1. tachimio ha detto:

    Una lettura molto intensa. Grazie Titti cara. Un abbraccio. Isabella

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...