Rimani in sogno – Alfonso Gatto

Scultura di Yves Pires

 

Era stupore di notte
o anima di vento
la casa leggera che il lume
portava sulla sua ombra.

Rimani in sogno laggiù,
giovane di plenilunio
alle terrazze aperte.

Addormentata in declivio
sul braccio che ti chiude
sei giusta, e salvi ancora
la pace alla mia morte.

Abbiamo freddo insieme
nelle notti se chiami
il tuo nome nel sogno a illimpidirti.
La paura d’esistere non salva
una giornata calma alla bambina
che ricerca nel seno il tuo passato.

Rimani in sogno e come il sogno uguale
trascorra la pianura, il dolce vento.

Alfonso Gatto

da “La memoria felice, 1937-1939”, in “Poesie, 1929-1941”, Mondadori, Milano, 1961

In “Poesie”, Panorama, Milano, 1939 (come già in «Il Frontespizio», 1937, 4) i due versi conclusivi sono : «E t’invento la morte per sollievo / nell’infanzia degli angeli e dei prati.».

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