La poesia – František Halas

André Kertész, Newton, Connecticut, 1959

 

Migliaia di raggiri e imposture
trappola tesa nel buio
arte dello spionaggio
a cui ti abbandoni da solo

seguendo le tue tracce e condannandoti
per i segreti svelati
punito soprattutto da te stesso
le tue liriche libro di lagnanze

Hai visto agonizzare la poesia per una parola andata a traverso
non morirà mai tuttavia
un giorno troverai le tue parole come il terno di una lotteria
e l’avrai vinta

Stretta è la rosa centifoglia dei poeti
ami soltanto quelli con lingua serpentina
di cui metà è querimònia di angeli
e metà assalto

Ultima Thule dove ti allontani
con dolcezza infinita per le cose che hai conosciuto
con voce tutta falsa congedandoti
dalla soave malsanía che ti ha perduto

František Halas

(Traduzione di Angelo Maria Ripellino)

da “Seppia”, 1927, in “Imagena”, Einaudi, Torino, 1971

∗∗∗

Poesie

Tisíce uskoků a úlisností
pasť políčená v temnotách
umění vyzvědačstvl
jemuž sám propadáš

slídě si v patách a soudě se
z vyzrazených tajemství
ztrestán sám sebou nejvíce
tvé básně kniha stížností

Viděl jsi umírat poesii na slovo v hrdle zaskočené
však nikdy neumře
jednou najdeš svá slova jak terno loterie
a vyhraješ vše

Omezena je stolistá růže básníků
máš rád jen ty s hadím jazykem
jehož půle je nářkem andělů
a druhá útokem

Ultima Thule kam odcházíš
s nekonečnou něhou vůči všemu co jsi znal
louče se hlasem veskrze falešným
s rozkošnou churavostí jíž ses rozstonal

František Halas

da “Sepie”, Odeon, 1927

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